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martedì 13 febbraio 2018 09:00:00

Non è la prima volta che trattiamo il tema “vino e salute”, chiaramente riprendendo studi e ricerche di numerose università. Spesso c’è la corsa a offrire novità, anche se ormai un po’ tutti stanno srotolando lo stesso eno-gomitolo. In questi ultimi anni la ricerca s’è indirizzata sugli effetti che il vino genererebbe nei confronti della massa cerebrale, tanto che l’Università di Rochester s’è avventurata in una ricerca impiegando dei topi, sperimentando come gli animaletti che non avevano assunto l’equivalente di due bicchieri di vino giornalieri si attivavano cerebralmente in modo molto meno efficiente, nel contrastare addirittura l’Alzheimer.

La cosa sorprendente, a detta dei ricercatori, è che questa potenzialità benefica (ormai appurata fin dal 2012 da Nedergaard) si combina anche con un’azione molto strana e straordinaria: l’alcol ripulisce il cervello dai rifiuti (i rifiuti della mente?). Già quest’aspetto potrebbe generare fiumi di congetture e di elucubrazioni, e forse anche molte ilarità, soprattutto quando il “NY Daily News” correttamente chiarisce che l’effetto di sorbire due bicchieri di vino al giorno mantiene il cervello “spick-and-span” (molto lindo e molto nitido).

L’italianizzazione di questi due sostantivi, traslati nel pulire qualcosa, ha generato, nell’industria dei detergenti, il noto “spic e span”, che in fatto di pulizia ha fatto scuola e strada; così un altro “spic e span” ripuliva (anche illuminando l’iride) la mente dei maschietti da certi meccanismi del desiderio: era un magazine fotografico di pin-up datato ’50 e ’60. Insomma, se due semplicissimi bicchieri di vino il giorno hanno davvero questo combinato effetto “spic e span”, si può dire “siamo al top”.

AIS Staff Writer 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)