venerdì 29 luglio 2016 11:30:00

In un recente convegno tenutosi in Napa, California, si è discusso della presenza degli animali e degli animaletti nel vigneto. Chiaramente molto timore è stato manifestato per quelle specie che sono dannose per le piante e molta curiosità c’è stata per quelle utili.

In tempi di naturalismo sempre più dilagante l’aiuto di ospiti del regno animale è molto ben accetto, per evitare di essere tentati da interventi più o meno chimici.

In sintesi i viticoltori sembrano felici di poter accogliere nei loro vigneti gufi, barbagianni e aquile, e in certi frangenti o casi anche i serpenti.

Hanno trattato l’argomento in un seminario tenuto allo Huichica Creek Sustainable Demonstration Vineyard di Carneros, il tema era suggestivo: “I vertebrati nel vigneto e come certi uccelli e serpenti possono aiutare il viticoltore”.

Molto quotata è la presenza del barbagianni e del gufo perché riescono a consumare oltre 3.000 animaletti all’anno; inoltre sono acerrimi nemici del topo campagnolo perché operano prevalentemente al tramonto e di notte, quando anche loro sono in circolazione. Invece per il giorno ci si deve affidare alle aquile. Per favorire la presenza di barbagianni e gufi è stata tentata un’operazione di agevolazione abitativa, ponendo nidi prefabbricati in punti aperti e trespoli in qua e in là, in modo che la vigilanza degli uccelli sia più attiva. Secondo il report il risultato è stato molto soddisfacente, anche se il loro raggio di azione è relativamente stretto, massimo 1 km dalla residenza. Poi ci sono anche gli uccelli pericolosi per gli acini, come il merlo e lo storno. Ebbene in quel caso un bel falco che sovrintende alla zona è un perfetto dissuasore.

Altri volatili interessanti sono quelli che divorano gli insetti, molti dei quali infidi per la vite; i più apprezzati sono le rondini e i pipistrelli, che si mangiano 1.500-2.000 piccoli insetti al giorno. Nei vigneti della Napa e dintorni è presente un roditore alquanto pericoloso il gopher, e talvolta i volatili hanno bisogno di aiuto da terra, così hanno pensato ai serpenti, visto che in California non ce ne sono di micidiali per l’uomo, e anche nel caso di quello a sonagli non è così letale come in altri luoghi, e poi fa rumore apposta per avvisare che è nelle vicinanze.

Il vigneto sta diventando un microcosmo in cui si fondono mondo vegetale e mondo animale, in cerca di un aiuto reciproco di sopravvivenza, con lo scopo ultimo di offrire al degustatore di vino un prodotto il più possibile rispettoso dell’ambiente, se poi sarà o meno buono lo scopriremo solo vivendo.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)