mercoledì 4 gennaio 2012 15:20:00

Finite le feste non bastano le bollicine, che a pieno diritto stanno diventando un vino a tutto pasto, a tenere su i consumi di vino nei ristoranti. Così le carte dei vini languono e l'offerta si assottiglia, specie dove una volta c'erano più di 100 etichette: lo dice il sondaggio di Vinitaly che ha coinvolto 300 ristoranti top in Italia.
«Nel 2011 per primi abbiamo aperto il dibattito sul recupero del mercato interno – afferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – Il tema è rimasto quanto mai attuale, così abbiamo deciso, in preparazione della nuova edizione di Vinitaly, di approfondire l'argomento focalizzandoci sul canale che ha indubbiamente necessità di individuare nuovi strumenti e modalità di approccio al consumatore, così da arrivare all'appuntamento del 25-28 marzo con un bagaglio di informazioni e opinioni dai quali cercare di trarre delle conclusioni utili per l'intero settore».
Quattro le domande poste ai principali attori della filiera: produttori, distributori, ristoratori, comunicatori, per capire se si tratta veramente di crisi economica o se piuttosto è in atto un cambiamento dei gusti dei consumatori, sempre più attratti dai vini di altri Paesi. E se i gusti stanno cambiando, dove stanno andando? Servono nuove strategie di presentazione del prodotto e in questo caso quali? Un appuntamento settimanale fino a marzo, un dibattito aperto ai commenti di tutti sul sito http://aspettando.vinitaly.com.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)