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lunedì 27 febbraio 2017 16:30:00

Clos du Cromin è un piccolo vigneto posto sulla collina di Volnay, Côte de Beaune, Borgogna.

Tra i proprietari del clos troviamo un vignaiolo storico della Côte, quel ramo dei Confuron che confluendo nei Cotetidot  s’è trovato nel 1964 a vinificare le uve di 11 ettari di vigne che annoverano anche grand cru come Charmes-Chambertin, Échezeaux e Clos de Vougeot. Il suo stile enologico in versione rosso è rigorosamente ancorato all’utilizzo dei grappoli interi, come il Domaine Leroy. Ne escono vini con una non uniforme disomogeneità, personalizzati a pieno nell’essenzializzazione del climat. Invece nella parte bianca della Côte si dedicano allo chardonnay, in quello spicchio di territorio di Meursault, dove le affinità con il confinante Montrachet e satelliti sono quasi siderali.

Il Meursault AOC Clos du Cromin 2014 di Confuron-Cotetidot simboleggia quella diversità, che come tale non diventa una qualità al ribasso, ma una sostanza enologica d’alto rango, se non altro per la venerabile età della vigna, 60 anni. Ha ancora tutti i tratti verdeggianti a coronamento di una lucentezza paglierina. C’è un’ampiezza fruttata: pera, pesca bianca, mela; ha spunto floreale nel mughetto e nel convolvolo e una vaniglina che sembra d’una naturalità vegetale. Sorseggiandolo si resta attratti dalla massa morbida, piena di vellutata glicericità, di sapidità salmastrata e di un finale di bocca in cui si recupera a pieno quella bizzosa (ma gioiosa) acidità dello chardonnay. Ancora non ha preso la sua tipicità Meursault, che è nocciolina e burro, però la sua potenzialità evolutiva, tutt’una pienezza, sta preparandosi a raggiungere quell’armoniosa fusione tra durezze e morbidezze che da sempre ha fatto del Meursault un must di quella parte della Côte d’Or che dà al bianco.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)