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Fumo & Vino

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mercoledì 28 dicembre 2016 11:30:00

Non sappiamo più da che parte analizzare le numerose notizie che trattano il vino e la salute. Da qualche tempo si legge di tutto e il contrario di tutto, fino ad arrivare agli estremi: il vino è tumorale, il vino è il killer del tumore. Mah!

A metà novembre The American Journal of Medicine (fonte quindi autorevole) pubblica uno studio sul fumo da sigaretta e il vino. Soprassediamo su tutti i nefasti effetti prodotti dal fumo, che peraltro sono indicati e visualizzati in modo terrificante anche nelle confezioni, e veniamo al sodo della notizia.

Uno o due bicchieri di vino rosso prima di accendere una sigaretta può contrastare alcuni degli effetti negativi a breve termine del fumo sui vasi sanguinei. In altre parole chi ancora fuma, prima di accendere una sigaretta, potrebbe sorbirsi uno o due bicchieri di vino rosso perché l’alta concentrazione di polifenoli (quindi va scelto vino scuro e tannico) incrementa l’azione delle cellule endoteliali nelle arterie attivando degli effetti vaso protettivi. La lettura dell’articolo, se interpretata dalla parte del fumatore, porta quasi a uno stato di euforia, visto quanto beneficio apporterebbe quel bicchiere di rosso.

Se qualcuno volesse approfondire si colleghi su www.sciencedaily.com. Quello che ci fa molto riflettere è questa scivolata che una branca della ricerca procura sull’effetto vino, non più convenzionalmente indirizzato ai consueti e ormai conclamati passaggi salutistici del resveratrolo, che sembra adesso confinato – come fama – all’età della pietra, ma viene coinvolto in una situazione psicologicamente innovativa, di prevenzione salutistica di un vizio pericoloso, cioè quel vino dicesi annulli la pericolosità del vizio, rendendolo purezza di negatività. Siamo al paradosso? A ben riflettere, anche quei ricercatori, pur asserendo a caratteri cubitali, poi stemperano a caratteri microscopici, concludendo, come spesso accade, che ciò è da valutare nell’ambito di “occasionali stili di vita come fumatori”, il che calato nel vino significherebbe “consumatori occasionali”. Non vogliamo scomodare sociologi o filosofi per affermare che una sigaretta e un bicchiere di vino al giorno sono meno insidiosi di un pacchetto e una magnum al giorno, quindi qual è il senso di tutto ciò? «The answer my friend is blowin’ in the wind» canterebbe il Nobel Dylan; e concludiamo con un’altra domanda: ma una notizia del genere fa più pubblicità al fumo o al vino?

AIS Staff Writer

 

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