Grandissimo successo per la degustazione verticale di otto annate, 2006, 2004, 2000, 1998, 1997, 1995, 1994 e 1990, del mitico Graticciaia delle Agricole Vallone, un vino che davvero, nei 25 anni della sua storia, è riuscito ad onorare, come pochi altri, l’enologia pugliese, espressione somma di quell’uva simbolo della Puglia che è il Negroamaro.
Presentato dal direttore dell’azienda salentina Donato Lazzari, con ricchezza di dettagli e simpatici aneddoti, coadiuvato dall’attuale enologa dell’azienda, Graziana Grassini (che non ha mancato di rendere omaggio al suo predecessore, l’inventore del vino, l’insuperabile Severino Garofano) e ben commentato, annata per annata, da Giuseppe Baldassarre dell’A.I.S. Puglia, il vino è apparso al pubblico dei partecipanti alla verticale, sommelier, enologi, giornalisti italiani ed esteri, più che mai in splendida forma, ricco di personalità, complesso, eppure godibilissimo.
Racconteremo in dettaglio nei prossimi giorni la cronaca di questa emozionante verticale, chiosata a sua volta dal Presidente dell’A.I.S. Antonello Maietta, colpito dal “palato infinito” del vino, dalla sua ricchezza di sfaccettature, da un “gusto che affascina e poi si abbandona” e regala emozione a chi lo degusta.
Basta ora dire che il Graticciaia, ancora una volta, ha “vinto”, confermandosi un assoluto fuoriclasse, un punto di riferimento, ieri e oggi, dei grandi vini di qualità pugliesi.
p.s. Segnalo l'ottimo articolo sulla verticale scritto dal giornalista napoletano Luciano Pignataro sul suo omonimo sito Internet
