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giovedì 16 giugno 2011 09:41:00

La bussola del vino mondiale punta ad Est. Soprattutto guardando alla Cina, dove, per dare un dato, nel 2010 è arrivato il 27,5% di tutto il Bordeaux esportato. Mercato a cui guarda anche l'Italia, con tante aziende leader a lavoro per presidiarlo, ma anche con il sistema fieristico, Verona Fiere in testa che, con Vinitaly Tour (www.vinitalytour.com), grazie ad un accordo con l'Hong Kong Trade Development Council, ha fatto dell'Italia il partner country dell'International Wine & Spirits Fair 2011, dal 3 al 5 novembre, in quello che è uno degli hub vinicoli più importanti del continente.

Ma l'Asia diventa anche un luogo di incontro per i tanti "think tank" sul vino. Come Wine Future 2011 (www.winefuture.hk), ad Hong Kong, subito dopo la fiera (6-8 novembre), dove The Wine Academy di Spagna riunirà decine dei più autorevoli protagonisti del vino mondiale, da Robert Parker a Jancis Robinson (per l'Italia i produttori Angelo Gaja e Gianluca Bisol), per capire come l'industria del vino si lega ai cambiamenti del mondo, come far crescere i consumi e parlare ai nuovi consumatori, soprattutto nel complicato ma promettente oriente. E intanto la rivista francese Terre de vins, con l'agenzia di stampa Afp, presenterà a Vinexpo di Bordeaux un nuovo portale sui vini di Francia, www.frenchwinenews.com, in inglese e mandarino, la lingua ufficiale della Cina.

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)