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lunedì 6 maggio 2013 14:15:00

Lo sapevate che c’è anche un vigneto dove passa l’equatore? Ebbene sì, è in Uganda, e si produce uve per consumo personale. L’uva è una specie “foxy”, che si suppone essere un ibrido francese importato dai missionari francesi per fare vino per celebrare la comunione. A causa del clima che si articola in due stagioni secche e due umide le vigne spesso danno due vendemmia per anno.

Mentre il vigneto più alto (in altitudine) è il Terror Creek nel Colorado, che alloggia a 1873 metri slm ed è probabilmente l’unico vigneto al mondo che ha bisogno di protezioni dagli orsi bruni (golosi di bacche), dai leoni di montagna, dalla lince e dal simpatico orsetto lavatore. I vitigni sono Riesling, Gewürztraminer, Pinot Noir, Gamay e Chardonnay.

C’è anche un vigneto non commerciale in Buthan (Himalaya) posizionato a 2133 metri slm.

Invece il vigneto situato più a sud del nostro emisfero è il Te Anau, 45° 25’ sud, e l’azienda viticola più sudista è Black Ridge, entrambi nell’isola del sud della Nuova Zelanda.

Il vigneto più a nord è l’Hallingstad, in Norvegia; qui la viticoltura è possibile per l’effetto mitigante dell’Oslofjord; principalmente è Pinot Noir e in misura minore Chardonnay e Riesling. Le bottiglie sono diventate un vero cult perché in etichetta c’è riportato una pittura di Edvard Munch. Il pacchetto L’Esprit di Edvard Munch 1995-1998 è ricercato dai collezionisti di tutto il mondo.

Molto curiosi, e socialmente validi, sono i vini ottenuti dai detenuti del carcere di Velletri. I nomi dei vini hanno una stretta attinenza con l’aspetto circondariale, troviamo il Fuggiasco Novello, poi il Recluso Rosso e la linea Fresco di Galera, monovitigno Falanghina e Fiano, vedere www.giustizia.it. A proposito, nulla da eccepire sui vini.

Il vigneto più piccolo del mondo si presume sia l’Africus Rex patio di Toronto, metri 2,13 x 3,35 e il vigneto è piantato a Cabernet Franc, però bonsai. Per quanto riguarda i vitigni bonsai, oltre al Franc si trovano il Cabernet Sauvignon, lo Zinfandel e lo Chardonnay.

Siamo sicuri che vi sarà capitato molte volte di far saltare il tappo di uno champagne o spumante, sappiate comunque che record della distanza di volo per un tappo è di 53 metri e 20 centimetri e appartiene a Heinrich Medicus. Il lancio fu effettuato nel giungo del 1988 nello stato di New York, nel vigneto Woodbury.

KLM, la compagnia aerea d’Olanda, sembra che consumi ogni anno 46 milioni di bottiglie di vino da 25 cl, e in Business e First Class 80.000 bottiglie di Champagne. I passeggeri della British Airways sembra si scolino un milione di bottiglie di Champagne all’anno.

Le donne odorano meglio il vino! È una cosa risaputa, ma ogni tanto è bene ricordarlo ai maschietti. FMRI technology (Functional Magnetic Resonance Imaging) stabilisce che del 25% delle persone che possono essere considerate super degustatori, più del  doppio sono donne.

Le donne nel loro periodo fertile sono molto più sensibile ai profumi e ai sapori e ciò sembra collegato all’esser abili a identificare le tossine nei cibi. Non solo, ma durante la degustazione le donne usano il loro cervello più intensamente e FMRI ha effettuato delle ecografie durante la degustazione, che hanno mostrato un uso otto volte più accurato rispetto agli uomini.

La prima etichetta di vino sembra appannaggio di Pier Antonio Micheli, verso il 1.700, per identificare la sua bottiglia di vino Verdicchio, in etichetta c’era solo la parola “Verdicchio”.

Nel 2004 Wine Magazine chiese ai lettori di rispondere alla seguente domanda: cosa sarebbe per voi più difficile da rinunciare per un mese? Risposte:  35% vino,  29% sesso,  15% caffè, 11% televisione, 5% cioccolata, 3% shopping, 2% golf.

Mentre una ricerca della Glasgow University ha stabilito che c’è un modo per incrementare la voglia di attrazione per il partner opposto, ed è quello di consumare due bicchieri di vino: dice che per chi lo consuma, incrementi la percezione di bellezza verso l’altro sesso nel 25% dei casi.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)