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martedì 25 luglio 2017 16:00:00

La IX edizione del Master - promosso dalla Scuola Internazionale di Cucina Italiana in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier - ha visto diplomarsi 21 studenti: alla conclusione del corso oltre il 60% dei ragazzi può già vantare un lavoro. Le strutture di destinazione? Ristoranti stellati, grandi realtà vitivinicole, strutture d’hotellerie esclusive, tra Italia ed estero, e realtà food & wine emergenti come FICO Eataly World e Signorvino.

Un Master Sommelier da 100/100, caso finora unico nella storia del corso promosso da ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, in collaborazione con AIS: è il modenese di origini triestine Tommy Monari, 28 anni, che ha completato un percorso formativo della durata di nove mesi diplomandosi con il punteggio massimo. Laureato in Economia Aziendale, Monari comincia a coltivare la sua passione per il mondo del vino nel 2014 frequentando i corsi AIS: dal 2016 è sommelier e lavora prima come direttore di sala presso il “Grano di Pepe” di Rino Duca, poi nell’area marketing di Tenuta Stella, azienda vitivinicola del Collio. Proprio per acquisire una preparazione specifica in materia di gestione e comunicazione del vino, vero focus del Corso, Monari si è iscritto al Master ALMA-AIS: dopo lo stage effettuato presso la stessa Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Tommy Monari a breve sarà impegnato in una nuova esperienza professionale all’estero.

Insieme a Tommy Monari, la IX edizione del Master Sommelier ALMA-AIS ha visto diplomarsi altri 20 studenti, in rappresentanza di cinque Regioni. Una menzione particolare merita il bolognese Riccardo Ricci, 27 anni, che, per le qualità dimostrate durante la fase residenziale del Master, ha saputo conquistarsi uno stage nella sala del più celebre ristorante italiano, “L’Osteria Francescana” del pluripremiato chef Massimo Bottura. Il futuro professionale di Ricci si preannuncia molto promettente: è atteso dallo chef Alfio Ghezzi presso il Ristorante “Locanda Margon”, due stelle Michelin.

In generale, il gruppo classe della IX edizione del Master Sommelier ALMA-AIS ha dimostrato qualità importanti, distinguendosi sia per la conoscenza della tecnica di degustazione del vino, della tecnica degli abbinamenti cibo-vino e delle regole fondamentali del servizio, sia per la padronanza delle tecniche di marketing e comunicazione. Il grado di eccellenza nella preparazione degli studenti è certificato dai primi dati occupazionali: al momento del conseguimento del diploma, oltre il 60% degli studenti può già vantare un impiego. Alcuni ragazzi sono stati confermati nelle strutture dove hanno svolto lo stage (come, ad esempio, il ristorante tristellato “Le Calandre” della famiglia Alajmo e la Cantina Petra, della famiglia Moretti), altri avranno l’opportunità di misurare le proprie capacità lavorando all’estero (ad esempio, all’Hotel Ritz di Londra) o in prestigiose strutture in Italia. Non parliamo soltanto di ristoranti e di boutique hotel: a selezionare i diplomati del Master Sommelier ALMA-AIS sono state anche realtà come FICO Eataly World, che aprirà a ottobre 2017 e che punta a portare ogni anno a Bologna due milioni di visitatori stranieri, e come Signorvino, un concept nato dall’intuizione di Sandro Veronesi, Presidente del Gruppo Calzedonia, che sta riscuotendo successo grazie al mix tra eccellenza dell’offerta (1.500 etichette di vino al 100% italiano), filiera corta (il dialogo avviene direttamente con il produttore vitivinicolo) e qualità del servizio, che trova la sua massima espressione nella figura del wine manager. Proprio il management di Signorvino, nelle figure del Direttore Commerciale Luca Pizzighella, del Retail Specialist Giulia Dalpiaz e dell’HR Specialist Retail Department Eugenio Incerti, è stato ospite di ALMA in occasione degli esami finali del Master.

Ufficio Stampa ALMA

 

Ciro Fontanesi, Tommy Monari e Massimo Castellani

 

Il gruppo dei partecipanti al Master

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)