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mercoledì 9 maggio 2018 08:30:00

A leggere in giro, il vocabolario del vino pare soffrire di una certa ridondanza. Se siete stanchi di anglicismi ("top"), di giudizi estetici di natura pittorica ("splendida cornice") e immotivati attributi di nobiltà ("sua maestà"), provate a dare una lettura al nostro nuovissimo dizionario. Tra i vari aggettivi, potreste trovare quello adatto a tirarvi fuori da una situazione scomoda, o quello perfetto per un ricovero forzato in un istituto di salute mentale. 

Acheropita. Vino di qualità disumana, probabile frutto di contributo divino. Cfr. Romanée-Conti

Assiso. Il vino che stai bevendo è fiaccherello e privo di acidità ma l'ha fatto tuo suocero e non vuoi ferirlo. 

Brado. Quando vuoi dire naturale ma non intendi sollevare un'ora di polemica. 

Brumoso. Annusi il vino da venti minuti ma continui a non distinguere una mazza. Vedi alla voce "Esoterico". 

Chimerico. Lo desideri, lo brami, lo pretendi. Non avrai mai i soldi per potertelo permettere. 

Culaccino. Tentativo disperato di proporre il fondo di una bottiglia ad un cliente salame: "Le faccio assaggiare il culaccino; sentirà che bontà!"  

Demotico. Quando vorresti dire al sommelier di riportare il vino proposto alla sagra del crostone ma non vuoi passare per classista: "la ringrazio ma è un po' troppo demotico per i miei gusti".

Ematico. Sa di sangue fresco ma nessuno deve sapere della tua vita notturna. 

Emetico. Fa vomitare ma non è educato dirlo.

Eristico. L'esasperante sfoggio retorico del sommelier che tenta allo stremo di spacciarti un vino che non vuoi. Liquidatelo con la stessa moneta: "Prego, non sia eristico". Se siete donne, è ammessa la variante salamistro, da pronunciare ad alta voce in sala: "non faccia il salamistro con me!"

Eroico. Tale è il tuo vino quando lo spesometro si sviluppa su gradoni percentuali, l'aliquota delle tasse cresce in pendenza del 40% e l'altitudine di analisi, controlli e contrassegni da affrontare è tale da toglierti l'aria. Per estensione: viticoltura eroica

Esoterico. Di quel Valtellina Superiore non ci hai capito una mazza ma non puoi dirlo davanti agli amici. 

Fantasmatico. L'ultima volta che hai bevuto quella bottiglia è stato con la tua ex ragazza ma te ne sei ricordato tardi e non puoi riportarla indietro (la bottiglia, non la ragazza). 

Filisteo. Chi non ama i vini naturali secondo chi ama i vini naturali. 

Ignivomo. Vino ottimo per tenere puliti carburatori, iniettori e valvole, riducendo i consumi e l'emissione di inquinanti.

InvacchitoQuando il vino è da buttare nel lavandino ma tu non ami le perifrasi. 

Lacertoso. Basta coi vini muscolosi; da oggi solo lacertosi. 

Maleolente. Puzza da fare schifo ma te l'ha offerto il capo. Abbozzi senza mentire: "com'è? - Ottimo. Appena maleolente"

Misoneista. Quando vuoi offendere un produttore convenzionale facendo finta di lodarlo.  

Negletto. Modo arguto di appioppare al cliente un vino giustamente dimenticato, presentandolo come vittima di un ingiusto confino di stampo sovietico. 

Oleografico. Il vino è emozionante quanto i paesaggi dipinti da Hitler sugli schienali delle sedie. 

Preterintenzionale. Quando da un'annata disgraziata ti viene fuori un vino madornale. 

Reticente. Non cavi un odore dal bicchiere ma vuoi dare la colpa al vino. 

Rimarchevole. Il vino è ordinario ma il produttore ti fa simpatia. 

Rubizzo. Perché "vivo e sano" sa di rubrica di Rosanna Lambertucci. 

Rutilante. Il vino ha una luce da vetrata gotica e tu hai una crisi mistica. Forse hai dosato male l'LSD. 

SmargiassoVino tutto frutta e muscoli, destinato a sgonfiarsi dopo i primi cinque secondi. 

Tetro. Il vino che stai annusando è un cimitero di fiori recisi; in bocca è gelido come un cadavere. Forse hai un Dissennatore alle spalle. 

Testuale. Tutto quello che avreste voluto riconoscere nel vino ma non avete mai osato chiedere.

Transeunte. Il tuo amico ordina un vino dalla persistenza pari alla Lemon Soda ma non vuoi offenderlo con un giudizio tranchant

Talare. Sa di incenso ma vuoi essere ricercato.  

VizzoIl vino è esausto ma tu sei un decadentista e ti piace così. 

Veglio. Il vino è vecchio ma tu hai una laurea in Lettere e veglio suona meglio.  

Valdese. Variante protestante di monastico. Per gli anglicani è ammesso anche vittoriano. 

Vespertino. Quel vino si tracanna a cena. 

Zodiacale. Il vino è descritto dal sommelier con tanti di quei descrittori che ne usi una parte per farti l'oroscopo. 

 

Gherardo Fabretti

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)