lunedì 28 ottobre 2013 10:00:00

Sicuramente conoscerete il Romanée-Conti? La sua fama fu consacrata nel 1780 dall’Arcivescovo di Parigi (un vero intenditore). Egli lo etichettò come vino “vellutato e satinato”, e chi vuole intendere, intenda. Il valore commerciale, oggi, di un Romanée Conti oscilla tra i 2.000 e i 18.000 euro; anzi, all’inizio del 2013, tre bottiglie di questo vino sono state vendute all’asta per appena 42.000 sterline, questo lo ha decretato il più costoso vino di Borgogna nel mondo.

Oggi giorno il Romanée-Conti, a detta di certa stampa anglofona, è diventato uno status symbol per molti di coloro che hanno, di colpo, acquisito una nuova fortuna monetaria, alias nuovi ricchi.

Qualche giorno fa sono stati arrestati due italiani residenti a Novara, l’accusa è quella di aver taroccato il Romanée-Conti con un’etichetta molto prossima alla perfezione, quasi impossibile da valutare per l’esperto occhio aziendale, figuriamoci per gli altri, mentre il vino all’interno era un semplice un vino rosso, auspichiamo da pinot noir e non da pinotage.

La notizia è già circolata e non stiamo a ripetere i contorni e i dettagli investigativi, però ci sembra simpatico riportare un po’ dei commenti apparsi su dailymail.co.uk.

L’estensore dell’articolo, Peter Allen, scrive che nel mercato inglese ne sarebbero state vendute 7.000 e questa frode non mette solo in risalto un sottobosco di commercio illegale dei prodotti di lusso, ma, in un caso come questo, quanto poco conoscono del vino i cosi detti self-expert, cioè coloro che si sono fatti da soli, o meglio definibili autodidatti.

Questa tipologia di vino è venduta a una clientela alquanto variegata, e gli esperti (che metteremmo tra virgolette) hanno notato che molti di quegli acquirenti comprano il vino come un prodotto prestigioso, senza conoscere alcunché del fatale liquido. (sic!)

Poiché l’articolo è commentabile, ci piace riportare alcune delle più ironiche risposte in pieno humour inglese.

a) Hai appena perso 7000 sterline in una bevanda falsa? Ci dispiace, Sir! Desideri per caso un po’ di vino per il tuo piatto da stupido?

b) Sono sicuro che alcuni di questi vini da 7000 sterline siano stati acquistate per i bar della House of Lords o of Commons o per  Mansion House o Guildhall, naturalmente con tutte le tasse del caso pagate.

c) Chiunque possa permettersi, e non gliene frega, di spendere 7000 sterline per una bottiglia di vino merita di essere fregato!

d) Ho degustato due volte un bicchiere di vino molto, molto costoso, e in tutta onestà non potrei raccontarne la differenza rispetto a un vino molto meno caro, ma del tutto decente.

e) Adesso le persone sono state informate! Il vino è per quegli scemi che non riescono a riconoscerlo tra la soda e la vera McCoy, ma continuano e dire che l’ignoranza è beatitudine. È piacevole sapere che un idiota e i suoi soldi se ne sono andati. Teneteli ben fermi quando li spennate, state facendo un meraviglioso lavoro, evidenziando quanto patetici siano tutti questi pretenziosi sciocchi.

Il nostro commento non lo facciamo, per ora stiamo analizzando la sagacia di alcune risposte e mentre riflettiamo, ci degustiamo un vero Romanée-Conti. Scherzavamoooo!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)