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martedì 23 maggio 2017 11:30:00

È di pochi giorni fa la notizia che Facebook sta cercando di arginare il frequentissimo uso delle “fake news”, il cui unico scopo è creare finte esaltazioni, discrediti o raggiri mediatici.

Il dubbio che qualcosa di non del tutto real, senza toccare il fake, possa aggirarsi nella sfera del vino e dei suoi effetti salutistici e non, diventa costantemente più assiduo, anche perché con frequenza le notizie si rincorrono senza evitare le contraddizioni.

Ecco un'altra news che sembra un po’ controversa, anche se avvalorata dalla pubblicazione sul “Journal of the American Academy of Dermatology”.

Questa volta il vino, quello bianco, è imputato di probabile attivazione della rosacea, però non nell’uomo bensì nella donna. Tanto per chiarire la rosacea è una malattia dermatologica caratterizzata da un’infiammazione del microcircolo cutaneo superficiale, la pelle diventa più sensibile al caldo, al freddo, ha stress emozionali, insomma prende una colorazione rosacea, anche accesa, soprattutto nelle regioni centrali del vino, specie dopo i pasti. A proposito, questa descrizione è una pura sintesi, un estratto, non una fotografia medica dell’inconveniente.

Ed ecco la news: il vino bianco, e anche i liquori, aumentano in modo significativo il rischio di rosacea. La stessa cosa non farebbe il vino rosso (eppure l’alcol è ugualmente etilico), invece i liquori sarebbero molto più stimolanti nell’attivare la rosacea.

Ciò che sorprende nello studio è che non sono riusciti a spiegarsi perché il vino bianco sì e il vino rosso no, o forse più ni che no.

In attesa che questa matassa faccia uscire il filo giusto è utile ricordare, ricordarsi, che qualche volta l’assunzione di alcol può naturalmente provocare un po’ di rossore nel viso; bene, in quel caso non c’è da pensare alla rosacea, ma a sospendere quel sorseggio alcolico.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)