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martedì 6 febbraio 2018 08:30:00

Il Dipartimento di Psicologia dell’Università della South Florida ha deciso di esplorare quella parte del rapporto uomo - donna che investe le proprietà del profumo di creare un’influenza reciproca. Il primo studio fu condotto sul modo con cui il profumo della donna riusciva a stimolare l’uomo, omettendo però un aspetto già conosciuto, quello dell’attrazione erotica. Ai ricercatori interessava conoscere se un certo profumo emesso dalla donna, avesse creato le condizioni per assumere una maggior quantità di alcol. Ebbene, secondo lo studio, quello speciale profumo che circonda la donna durante la fase fertile del ciclo mestruale induce l’uomo a aumentare l’assunzione dell’alcol, fermo restando il principio di un equilibrato sorseggiare.

Adesso i ricercatori hanno cercato di comprendere se c’è reciprocità. L’esperimento ha visto coinvolte 103 donne, età 21-31 anni, che si sono offerte di odorare delle strisce di carta profumate con androstenone (odore dell’uomo), un feromone attivatore d’attrazione sessuale, e altre strisce quasi inodori. Il risultato? Quando le donne odorano l’androstenone bevono di più di quelle che annusano altri profumi. Attenzione, però: quel bere non è necessariamente alcolico. Pur con tutte le cautele del caso, i ricercatori sono convinti che le profumazioni della donna e dell’uomo quando s’avvicinano le une con le altre (Tête-à-tête) tendono a incrementare reciprocamente il desiderio di bere, rinforzando la convinzione dell’associazione culturale tra sesso e alcol.

Abbiamo già evidenziato che il risultato dello studio non significa verità: la ricerca, infatti, non ha tenuto conto del cambiamento d’abitudini ante e post Millennials. Gli uomini, durante le prime decadi del 1900, bevevano mediamente il doppio (e anche qualcosa in più) di una donna; con l’avvento della generazione Millennials (dopo il 1980) lo scarto s’è ridotto a 1,10. Quindi si deve estrarre una nuova domanda: sono gli uomini che bevono meno perché non più allenati a inebriarsi con il profumo della donna, o le donne hanno miglior naso verso il profumo dell’uomo? Se così fosse, lo sconfitto sarebbe l’uomo. Speriamo di sbagliare.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)