lunedì 19 dicembre 2011 13:50:00

di Antonello Maietta

Cari Associati,
è accaduto in questi giorni che qualcuno sul web, non ho idea chi sia stato il primo e francamente neppure mi interessa saperlo, abbia preso una sonora cantonata, enfatizzata poi nei vari passaggi, circa l'ipotesi di cambiare nome all'AIS. Questa stupidaggine nasce dalla libera interpretazione delle parole del nostro Franco Ricci, che in un suo editoriale aveva anticipato per il prossimo anno, con motivazioni assolutamente condivisibili, il cambiamento del nome della Guida da DUEMILAVINI a BIBENDA, come la rivista. Qualcuno, evidentemente dotato di una fervida fantasia, è riuscito a leggere in quelle parole che forse anche l'Associazione Italiana Sommelier avrebbe cambiato nome. E giù in tanti ad abboccare all'amo senza accorgersi che il 1° aprile è ancora molto lontano. Sono arrivati a chiedere una pubblica rettifica da parte mia. È chiaro che mi è particolarmente difficile rettificare una bufala, una notizia priva di ogni fondamento logico, tuttavia ho pensato fosse giunto il momento di una mia presenza più attiva sul web, come da tempo molti di voi Soci mi sollecitano. Anticipo allora di qualche settimana l'uscita della mia rubrica sul sito dell'Associazione Italiana Sommelier. Avrebbe dovuto chiamarsi semplicemente "Punti di vista", ma l'abbiamo ribattezzata "Spunti di svista", perché prenderà spunto da sviste involontarie o, peggio ancora, da malevoli fraintendimenti.
Figuriamoci se abbiamo intenzione di cambiare il nome all'Associazione Italiana Sommelier! La nostra fantastica Associazione! Quella che da quasi 50 anni comunica il vino in modo serio, qualificato e disinteressato!
Ve ne potranno dare puntuale conferma i 120 Delegati, i vostri Delegati, la nostra forza motrice sul territorio. Durante la prima Convention annuale dei Delegati dell'Associazione Italiana Sommelier, svoltasi recentemente a Milano, tutti hanno concordato che sotto l'acronimo AIS si identifichino molte altre realtà. D'ora in poi si renderà opportuno comunicare preferibilmente il nostro nome per esteso, Associazione Italiana Sommelier, con un logo identico per tutti, senza varianti regionali o provinciali. Occorrerà invece una modifica statutaria per levare quella benedetta "s" finale, trattandosi di un errore grammaticale e di un evidente affronto per la lingua italiana, tutto qui! Era proprio così difficile da capire? 

Arrivederci alla prossima svista con un caro saluto,
Antonello Maietta

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)