martedì 17 gennaio 2012 11:00:00

Il record storico delle esportazioni di vino italiano nel mondo ha caratterizzato l'anno che si è appena concluso. Le aziende del Bel Paese hanno realizzato un fatturato stimato in 4 miliardi di euro, in aumento del 14 % rispetto al 2010.
I dati emergono da un'analisi della Coldiretti sulla base degli andamenti rilevati dall'Istat nel commercio estero dei primi 9 mesi del 2011. Il vino si classifica come la voce più importante dell'export agroalimentare nazionale con oltre la metà del fatturato all'estero che viene realizzato nei Paesi dell'Unione Europea, dove si registra un aumento in valore del 13%. Da sottolineare che è in testa la Germania tra i Paesi comunitari che apprezzano il vino di casa nostra. Poco meno di un quarto del fatturato estero viene invece ottenuto negli Stati Uniti, con un aumento record in valore del 17% nel 2011. La vera sorpresa arriva, però, dai Paesi asiatici a partire dalla Cina, dove le esportazioni di vino sono praticamente raddoppiate (+87%).
Il risultato sui mercati stranieri è di buon auspicio per la vendemmia appena conclusa che è risultata di buona qualità ma purtroppo su livelli produttivi da minimo storico: si registra un calo record della produzione di vino del 14% per un totale stimato in circa 40 milioni di ettolitri.
Per effetto di questi valori, l'Italia perde il primato quantitativo mondiale nella produzione a favore della Francia, balzata oltre i 50,2 milioni di ettolitri (+11% sul 2010), ma rischia di essere superata anche dalla Spagna, dove il calo è stato contenuto al 2% per un totale di 39,9 milioni di ettolitri.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)