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venerdì 13 gennaio 2012 11:55:00

Un farmaco che impedisce all'alcol di svolgere il suo effetto inebriante potrebbe presto diventare realtà. Un gruppo di scienziati della University of California di Los Angeles sta testando una sostanza in grado di limitare i sintomi derivanti dall'assunzione massiccia di alcolici e di ridurre il desiderio di bere.
In realtà non si tratta di un nuovo medicinale, ma di un antico rimedio naturale ancora utilizzato nella medicina cinese: la diidromiricetina, sostanza contenuta nella  pianta di Hovenia Dulcis, comunemente conosciuta come Albero di Uva Passa orientale. La sostanza funzionerebbe contemporaneamente come scudo ai danni cerebrali dei drink ad alta gradazione e anche come dissuasore di eccessi.
I ricercatori californiani hanno recentemente pubblicato i risultati dei propri test, finora condotti solo su cavie. Iniettando nei roditori la sostanza insieme a dosi massicce di alcol, si è rilevato che gli animali non solo non avvertivano gli effetti dell'ebbrezza, ma perdevano anche il desiderio di assumere alcol.
Il meccanismo d'azione della diidromiticetina consiste nell'inibire l'attività dell'alcol sui recettori del GABA. Questo è il principale neurotrasmettitore inibitorio del nostro organismo. Quando viene rilasciato, in seguito all'attivazione dei suoi recettori, determina sonnolenza, sedazione e riduzione dell'attività cerebrale. Andando a bloccare l'attivazione recettoriale indotta dall'alcol, si riducono questi effetti.
Si attendono nei prossimi mesi le prime sperimentazioni sull'uomo.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)