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lunedì 27 febbraio 2012 16:15:00

Il suo nome scientifico è Antispila Oinophylla, è originaria del Nord America e predilige le foglie dei vitigni Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Moscato. Si tratta una piccola farfalla argentata scoperta in Europa diversi anni fa e che ora inizia a creare alcuni problemi anche alle viti di casa nostra.
La larva si alimenta crescendo su diverse varietà di vite e si riconosce dalle singolari "gallerie" che scava nelle foglie, ostruendone la parte finale delle stesse con una specie di fodero ovale entro cui si forma la crisalide. La farfalla ha un'apertura alare di 5-6 millimetri, è nerastra e ha testa e macchie color argento brillante.
In Italia questa specie di falena è stata individuata nei vigneti del Trentino e del Veneto (Trento, Belluno, Padova, Vicenza e Verona) già nel 2006 e negli ultimi anni ha raggiunto livelli di diffusione da tenere sotto controllo.
La piccola fodera a forma di scudo che ospita le larve si attacca a ogni tipo di materiale: tronchi, paletti di sostegno, ma anche a detriti e macerie e quindi l'insetto può anche essere involontariamente trasportato dall'uomo senza che nessuno se ne accorga. La farfalla sopravvive a lungo anche a basse temperature. Così può essere successo che parassiti adulti siano arrivati in Europa sugli aerei e sulle navi attraverso il trasporto di merci e di legname.
Al momento non si sono notate incidenze dirette sulla produzione, ma di certo la specie va monitorata. Secondo gli esperti le vespe potrebbero essere il migliore rimedio naturale per controllare la popolazione di questi temibili insetti.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)