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lunedì 15 settembre 2014 11:30:00

A Manhattan, al 731 di Lexington Avenue, c’è la Bloomberg Tower, che ospita la sede della multinazionale Bloomberg L.P., specializzata in news a carattere finanziario e non solo.

Ed è proprio bloomberg.com che dà un colpo nuovo al mondo degli investimenti in alcool in un report del 22 agosto.

È iniziata una battaglia tra whisky e vino tra gli investitori del settore. In sintesi, dal report sembra poter intuire che ci sia in atto un principio di distacco nell’appeal per i premier cru del Bordeaux, vini che per decenni hanno veleggiato ai vertici delle performance commerciali.

A chiarimento della faccenda riportiamo le notizie di Investment Grade Scotch, dove si riscontra che i top cento single malt di Scozia hanno avuto un incremento di valore del 440% dal 2008 al luglio 2014, mentre i 100 vini di riferimento per Fine Wine Index hanno prodotto un risultato drammaticamente al di sotto di ogni aspettativa.

Che sia iniziata una rivoluzione? Gli spirits si stanno riprendendosi il palcoscenico? A queste domande non è ancora giunto il momento di dare una risposta categorica, per ora registriamo questi movimenti eno-tellurici.

Sugli scudi ci sono le distillerie Bowmore, Macallan e Dalmore, nonché le trainanti giapponesi Karuizava e Yamazaki.

Molto scalpore ha fatto la performance del Whisky Hanyu Ichiro Malt Japanese, Ace of Spades, che nel 2012 si acquistava a 774 $, è stata venduta il 15 agosto al prezzo di 11.064 $: chiaramente il costo è riferito a una bottiglia.

Appena conclusasi la transazione, avvenuta a Hong Kong, il pensiero è subito corso a New York, dove qualche settimana prima Sotheby’s ha venduto una cassa di Château Margaux dell’annata 1982 sfiorando quell’importo.

Qualche giorno dopo una bottiglia di Yamazaki 50 Years Old Sigle Malt ha raggiunto il prezzo di 33.190 $, mentre Macallan M 55 Years Old limited edition in decanter di cristallo Lalique ha spuntato 37.934 $.

Siamo ben lontani dal boom che esplose con il vino, però questa nuova proposta di investimento sta attirando l’attenzione degli operatori  appassionati del settore, che si sentono sotto un certo aspetto anche garantiti dall’assenza di furbetti versione Kurniawan.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)