venerdì 18 maggio 2018 12:30:00

Prima ancora del vino c’è la bellezza di un vigneto al tramonto, attorniato dalla luce calda alla quale sono esposti i pendii. Ci sono vigne circondate da boschi, da viali alberati che cingono borghi, accanto a resti di città perdute o ad antiche abbazie, alle pendici di un vulcano o a picco sul mare: tanto variegati sono i territori del vino italiani. L’itinerario si snoda da Sud a Nord della penisola, seguendo i vitigni più antichi, autoctoni o quasi, che sono giunti nelle nostre terre lungo le direttrici dei coloni Greci e degli Etruschi, amorevolmente diffusi poi dai Romani o successivamente importati dai Veneziani da quella culla del vino che sono state le regioni caucasiche e mediorientali. Dall’antico Biblino di Siracusa all’Aglianico o alla Falanghina, dal Montepulciano al Sangiovese, dal Verdicchio al Teroldego, dalla Ribolla al Barolo al Barbaresco sarà non solo un degustare viaggiando ma anche un viaggiare gustando una storia plurimillenaria.

 

Patrizia Passerini
Andare per Vini e Vitigni
Il Mulino, Bologna
160 pagine
€ 12,00

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)