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venerdì 24 settembre 2021 18:36:00

È giunto alla 17a edizione il Premio Gruppo del Gusto, promosso dall’Associazione Stampa Estera in Italia, che si compone di giornalisti di diverse nazionalità.

La cerimonia di consegna del riconoscimento è avvenuta sabato 18 settembre a Treviso, nello storico Palazzo dei Trecento, nel corso di un fine settimana dedicato al racconto del territorio trevigiano. Nella Sala Consiliare, alla presenza del sindaco Mario Conte, erano presenti una settantina di esponenti di numerose testate straniere, provenienti da quattro continenti, con in testa il Presidente Maarten Van Aalderen e il Coordinatore Alfredo Tesio.

Nella categoria del divulgatore dell’autenticità agroalimentare italiana, si è aggiudicato il premio Antonello Maietta, Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier. “Ricevere un premio è sempre un onore. Riceverlo da chi rappresenta la stampa estera nel nostro paese acquista un rilievo ancora più grande” – sono state le sue parole.

Oltre al Presidente dell’AIS sono stati premiati: nella categoria dei prodotti consortili e di cura della tradizione e biodiversità dell’agroalimentare italiano, il Consorzio Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP, uno dei principali ortaggi della tradizione veneta. Il Ristorante Busatto, che dal 1919 offre le specialità della cucina veneta nella settecentesca Villa Brilli di Treviso, nella categoria degli esercizi enogastronomici a gestione familiare da oltre cento anni. Per la miglior produzione è stata riconosciuta l’inventiva di quattro giovani imprenditori laziali, fondatori di The Circle, che coltivano verdure ed erbe aromatiche con uno speciale metodo di acquaponica a basso impatto ambientale.

La premiazione è stata seguita da una cena di gala a Palazzo Giacomelli e da una giornata sulle splendide Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio dell’Umanità Unesco, con visita all’Istituto Enologico Cerletti, al Castello medioevale San Salvatore di Susegana, alla Pieve di San Pietro di Feletto, all’abbazia di Follina, prima di concludere il tour sulla collina di Cartizze per un brindisi.

L’occasione è stata propizia per richiamare l’attenzione dell’Unione Europea sulle regole per la tutela delle denominazioni, data l’attuale discussione sulla denominazione protetta del Prosecco, orgoglio dell’enologia italiana, che oggi rischia di essere confuso con il Prošek, vino dolce di origine croata.

 

 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)