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venerdì 16 settembre 2016 10:00:00

Al Trichome Institute di Denver, Colorado-USA, si organizzano corsi per sommelier. Embè, dirà qualcuno leggendo, che notizia sarà mai? In realtà riportata in questo modo è una non notizia, però bisognerebbe analizzare l’oggetto che viene studiato per esprimere se vale e non vale parlarne. Anticipiamo che il vino non c’incastra. Ormai sono apparsi corsi per sommelier che trattano quasi ogni cosa degustabile, ma l’ultima frontiera è davvero molto fascinosa, si tratta di cannabis: cannabis sommelier. Intendiamoci dietro a questa news (che poi non è tale) non c’è alcunché di illegale, soprattutto in quegli stati USA come Colorado, Alaska, Oregon e a Washington D.C. in cui può circolare, e in altri otto che la stanno legalizzando.

Il corso è molto serio, il metodo si chiama “Interpening” TM, e porta a indentificare e comprendere le varietà di cannabis interpretando i terpeni della pianta e la struttura del fiore. Questo porta anche a prevedere gli effetti che produce il suo impiego, se accettabile o no, se scadente o eccellente di qualità. L’istituto dice di seguire il metodo impiegato dalle scuole di sommelier  per spiegare i vitigni e i loro profili organolettici. Ecco quindi il cannabis sommelier. Per la cronaca il corso è suddiviso in tre livelli.

Diamo questa notizia perché la riporta Bloomberg.com e perché è nato un ristorante che  propone un  menù in cui ogni pietanza è abbinata a un vino e a una degustazione di cannabis.

Alcuni esempi: bistecca con chili relleno, Malbec 2013 e Gorilla Glue, oppure creme brûlée di cioccolato bianco con Petit Syrah 2012 e Blue Dream. Un’altra barriera è stata abbattuta, il nuovo sta avanzando così stravagantemente che quasi non riesce più a sorprenderci, nonostante lo stupore. A detta del cannabis sommelier Philip Wolf, quelli che sono i più incuriositi da questa eccentricità di abbinamento è la generazione millennials. In conclusione il tocco finale, quello di cronaca economica: un menù composto da tre piatti abbinati con vino e cannabis sono usufruibili al prezzo di 1.250 dollari, però si accontentato 10 persone… però!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)