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lunedì 31 dicembre 2012 08:00:00

Non si tratta del ballo inventato nel 1961 da Chubby Checker celebrato in un single di vinile intitolato “Let’s Twist Again”, e che imperversò negli anni sessanta in tutte le nascenti sale da ballo italiane. Twist Champagne è tutt’altra cosa, più un’idea concettuale di modernità che una moderna idea da concettualizzare. Oppure entrambi? Mah!

L’estate scorsa fece notizia lo Champagne Moët-Chandon Ice Impérial, da bersi rigorosamente “on ice”: idea non certo innovativa, anzi frequentemente usata e battezzata da tempo piscine.

Un minor impatto mediatico ebbe lo Champagne Lanson White Label, però è da considerare molto graziosamente un borderline taste.

Piace innanzitutto il dosage di 32 grammi per litro, che vanno a integrarsi alla cuvée formata da Chardonnay per il 38%, da Pinot Meunier per il 25% e da Pinot Noir per il 37%. Il residuo zuccherino lo pone borderline, appunto, tra sec e demisec, e questa rinascita del gusto belle époque è parecchio stimolante.

Infatti Lanson White Label abbina freschezza a dolcezza, in una rinfrescante combinazione che lo rende spendibile come aperitivo per la sua voluminosità gassosa molto soffice, ma ne fa anche una frizzante occasione per suggellare un incontro: un civettuolo tête-à-tête.

Soprattutto, anche a detta della Maison Lanson, diventa uno champagne con cui osare delle combinazioni fruttate, insomma gradisce anche un fruit meeting e la stessa Lanson ne consiglia l’uso, ben ghiacciato, arricchito con un twist di buccia di limone: Champagne Twist, appunto.

In questo modo si stempera con eleganza la naturale espressione pseudo dolce dell’aroma dei fiori bianchi (gelsomino) e di pera matura, e l’effetto citrus peel si insinua nella complessità olfattiva offrendo una via di uscita alle note minerali.

Ne risulta uno Champagne per novelli dandy, per sofisticate chick, oppure per la new generation dei vip del gusto.

Se volete estremizzare il mixing, è molto trendy colorarne il liquido con tre gocce tre di succo di lampone spremuto da frutto fresco, oppure dalla fragola, e comunque anche in questo caso un twist finale non stona assolutamente.

In Italia c’è un precedente. Nel 1961 a Studio Uno, Alice ed Ellen Kessler (bionde gemelle dalle gambe magiche), anticipano l’oggi con una simpaticissima canzone “Champagne Twist”, il cui ritornello (danzato muovendo il bacino) è pieno di assoluto:

Mille gocce fanno il twist, il twist, il twist
luccicando fanno il twist il twist, il twist
nei bicchieri fanno il twist, il twist, il twist
Cha chachacha champagne twist
fino a che l'aurora verrà.
Cha chachacha champagne twist
danzerò amore con te.

Che altro dire! Che sia il 2013 l’anno dello Champagne Twist? Per ora BUON ANNO A TUTTI!

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)