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sabato 15 settembre 2012 10:00:00

Sommelier AIS, laureata alla Bocconi in Economia Aziendale con specializzazione in Marketing, scrittrice in ambito enogastronomico e autrice del libro Bollicineterapia di recente pubblicazione. Così si presenta Chiara Giovoni, fresca Ambasciatrice dello Champagne per l’Italia.
La finale del concorso, organizzata come consuetudine dall’ufficio italiano del Comité Champagne, si è svolta giovedì 13 settembre a Milano e ha visto la partecipazione di Andrea De Agostini (titolare del ristorante Il Convito di Curina a Castelnuovo Berardenga), Delphine Veissière (già titolare de La Flûte e fondatrice della École du Champagne a Milano) e, appunto, Chiara Giovoni.
Il tema di questa edizione, “Inox o legno, un esercizio di stile”, ha portato i tre concorrenti a tenere una lezione non facile, arricchita dalla degustazione di ben 4 champagne (Bollinger Special Cuvée, Louis Roederer Brut Premier, Mailly Brut Réserve e Reinassance Cuvée Fleuron).
 «È  una splendida sensazione sentirsi nel ruolo di Ambasciatrice di qualcosa di straordinario e unico come lo champagne, non solo un grandissimo vino, ma un sogno, una parola evocativa e universale che ha un posto speciale nell’immaginario delle persone, in tutto il mondo».
Ora Chiara Giovoni è chiamata al non facile compito di rappresentare l’Italia alla Finale Europea del Concours des Ambassadeurs du Champagne, in programma a Épernay nella sede del Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne il prossimo 19 ottobre.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)