Statistiche

  • Interventi (1588)
  • Commenti (0)

Archivi

martedì 10 aprile 2018 09:00:00

Nell’odierna Cina, la città di Yantai, siamo nello Shandong, è considerata una delle città con maggior charme del paese, però la sua storia è tratteggiata da molte circostanze poco felici. Già nel 1300 dovettero costruire delle grandi torri per usarle come strutture di allarme, facendogli emettere dei segnali di fumo per avvisare la popolazione dell’arrivo dei giapponesi in versione pirateria. Anche nel recente passato la situazione è stata un po’ turbolenta, essendosi succeduti controlli politici da parte di Inglesi, Giapponesi e Tedeschi, e solo verso il 1950 i Cinesi ne ripresero controllo. Gli effetti di questa miscellanea hanno prodotto anche una fusione culturale che ha trasformato la città in un centro di incontro pieno di modernità, non ultima l’attenzione per il vino, in una nazione non del tutto incline a questa bevanda, e anche gli italiani hanno fatto la loro parte positiva.

Ed è da queste parti che si trova la Yantai Changyu Pioneer Wine Company Ltd, una potenza enologica della nazione, con produzione abbondante di vino, di brandy e di vini spumanti che trovano ampio sbocco commerciale in Cina. I vitigni su cui hanno basato la loro strategia ampelografica sono gli internazionali Cabernet Sauvignon e Merlot, in pieno stampo enologico bordolese. Molto interessante è adesso la produzione degli ice wine, oltre 350.000 bottiglie l’anno, usando solo il vitigno Vidal. La produzione è stata attivata nel Liaoning, perché ci sono le migliori condizioni climatiche per far maturare, al gelo, gli acini. La zona è poco sopra la Corea del Nord, e in certi territori i giorni di gelo sono quasi 180, ecco forse spiegato il perché dell’ice wine.

Abbiamo degustato il Vidal 2015 Ice Wine, Golden Ice Wine Valley, chiaramente prodotto da Yantai Changyu Pioneer Wine Company Ltd, e il primo commento è: siamo al top. Il colore è giallo dorato con leggere contaminazioni ambrate. Il profumo ha un’ampiezza elegantemente combinata nella confettura d’arancia, pâté di nespole, albicocca candita, fico bianco, miele di castagno, caramello, un po’ di curry e sciroppo di pera. Ha una liquidità morbida, setosa, in cui la sapidità dal flavor tropicale, mango e papaia, lascia anche una scia di fresca agrumosità. Ha gradazione alcolica 11% vol. e un ventaglio retro olfattivo che salda una corrispondenza tra profumo esterno e interno raffinatissima. Un chiaro messaggio al Canada: i cinesi di ghiaccio stanno arrivando.

AIS Staff Writer

 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)