Statistiche

  • Interventi (1652)
  • Commenti (0)

Archivi

mercoledì 27 aprile 2016 10:30:00

Vino è un termine, anzi è un sostantivo maschile, che può essere seguito da numerosi aggettivi, per esempio: dolce, secco, convenzionale, e i più recenti biologico, biodinamico, naturale (…?), etc., etc. (Questi non sono aggettivi enoici). Ciò allarga la valenza del nome stesso in una miriade di sfaccettature tipologiche che sembrano creare combinazioni di colori, profumi e sapori infiniti, quasi al pari delle note musicali. Eccoci al dunque!

Ci sono capitati in assaggio i vini dell’Azienda Cinque Campi di Puianello di Quattro Castella in quel di Reggio nell’Emilia. I terreni aziendali sono trattati in versione “bio” per abitudine, non perché se lo sono sognati di notte, e un po’ tutto il resto sembra aggirarsi nella cerchia di un sereno naturalismo agricolo. Ebbene, eccoci di fronte a due vini: Rio degli Sgoccioli Spumante metodo classico rosso e Particella 128 metodo classico bianco.

Rio degli Sgoccioli è ottenuto da sola uva lambrusco Barghi, fa macerazione su bucce per due giorni, poi segue tutta la strada spumantistica per chiudere con un affinamento minimo di otto mesi sui lieviti. Prende colore lambruscheggiante, rosso chiaretto, anzi chiaretto rosato, profumo di frutti spremuti: lampone, fragola di bosco, chicco di melograno, cranberry (oxycoccus, ossicocco). Lascia anche un tocco olfattivo di mosto. Gusto agreste in sintonia ostinata e contraria per freschezza e sapidità, pseudo dolcezza e intimità frizzante. Ha volume gassoso beverino e un po’ ruspante, espressione di un gusto del “c’era un volta” e del “meno male che ancora c’è”.

Particella 128 è invece spergola pura, un vitigno fiero d’essere arcigno in acidità, però pieno di una sua purezza citrina. Anche questo ha macerazione su bucce in vasca di acciaio, 2-4 giorni, poi ancora acciaio, poi spumantizzazione classica e infine sui lieviti per 8-12 mesi. Mantiene colore paglierino vivace nonostante la macerazione, poi sprizza profumi di mosto d’uva spina, di ribes bianco, di limone, di fiori bianchi un po’ vegetali e affondo minerale. Grintoso nel volume gassoso, con CO2 che fatica un po’ a sciogliersi nell’essenza fresca e vivace (ma la spergola è questa, tranquilli). Lascia un ricordo temprante di autenticità enoagricola. La produzione è minima: 1200 bottiglie la Particella 128, 600 bottiglie il Rio degli Sgoccioli. Se li adocchierete in qualche carta, provateli.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)