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mercoledì 17 giugno 2015 10:00:00

In occasione della la giornata mondiale della donazione di sangue i Sommelier AIS di Grosseto insieme al Delegato Antonio Stelli hanno preso parte a un’importante iniziativa presso l’Ospedale della Misericordia. L’evento promosso dall’Avis di Grosseto dal titolo simbolico “Buon vino fa buon sangue” ha coniugato stili di vita corretti con l’attenzione alla solidarietà. I Sommelier grossetani si sono sottoposti a procedure di donazione o di idoneità, precedute dallo scambio di riconoscimenti tra le due associazioni. Ad accogliere il direttore generale Daniele Testi e la direttrice del presidio, Silvana Pilia, è stato il dottor  Francesco Carmelo Tornabene del SIMT. All’evento non ha voluto mancare il Presidente regionale toscano di Avis, Luciano Franchi che ha ribadito come l’obiettivo di queste iniziative sia quello di sensibilizzare la pubblica opinione: “In questo senso abbiamo bisogno dell’apporto e della collaborazione di tutti. Ringraziamo i Sommelier per la loro disponibilità ma vogliamo arrivare a un bacino il più ampio possibile, come stiamo facendo con i ragazzi del servizio civile, frequentando tutti i luoghi di aggregazione dove portare il nostro messaggio di solidarietà. Lo facciamo già con molte associazioni che collaborano con noi, perché la prossima si profila come un’estate difficile e quindi c’è bisogno di coinvolgere il numero più alto di persone anche tramite gesti simbolici come quello dell’AIS”. Parole di ringraziamento sono state espresse dal Presidente di Avis Grosseto, Erminio Ercolani: “La presenza del direttore della Asl 9, Daniele Testi – spiega – è la testimonianza di quanto l’azienda sia sensibile alla donazione, ritenuta una risorsa imprescindibile per il corretto funzionamento della macchina sanitaria. Ringrazio Antonio Stelli e i suoi Sommelier per la disponibilità e il presidente regionale Franchi per aver impreziosito questo momento di promozione e di sensibilizzazione”. “Possiamo dire di aver coniugato tutti gli elementi che fanno capo alla giornata mondiale della donazione del sangue – è il commento del presidente provinciale di Avis, Carlo Sestini.  Nell’anno dell’Expo siamo riusciti a trovare un legame tra il cibo sano e l’atto nobile e altruistico della donazione del sangue. Spero che il messaggio sia colto dalla società civile perché non possiamo permetterci di registrare cali così marcati delle donazioni, rischiando di inficiare il lavoro della Sanità maremmana”. Visibilmente il Delegato di Grosseto, Antonio Stelli: “Ci sembrava doveroso dare il nostro contributo, visto che portiamo avanti la cultura, la storia e le tradizioni legate all’enogastronomia, verso un aspetto sociale primario quale è la donazione di sangue e plasma. Poiché nei nostri corsi poniamo una grande attenzione alla divulgazione del bere consapevole, intenderemo diffondere anche tra i nostri Soci l’atto nobile della donazione come elemento cardine per un corretto stile di vita, perché oltre all’appagamento dello spirito esiste l’aspetto legato alla prevenzione e alla cura della propria salute”.

AIS Staff Writer

 

 

 

 
     

 

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