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giovedì 25 luglio 2013 16:45:00

La tradizione della distillazione degli Stati Uniti d’America è sempre stata annodata al tessuto sociale, vivendo anche momenti di crisi profonda dopo l’emanazione del Volstead Act, meglio conosciuto come il proibizionismo, che di fatto diede vita a un periodo particolarmente tormentato, che portò in vita l’impero dei fuorilegge, tutto fondato sulla distillazione clandestina e sul contrabbando di alcool. Quando l’atto fu abrogato, era il 1933 (era durato 13 anni), la ripresa della distillazione avvenne a macchia di leopardo e molte di quelle distillerie che chiusero per il proibizionismo non ce la fecero a riaprire.

È il caso del territorio del Vermont, di cui ci stiamo interessando, dove la distillazione ha recuperato quel senso di nobiltà che dovrebbe sempre caratterizzarla.

La nostra corrispondenza dagli States ci descrive un specie di alambicco magico, un sogno etilico che niente ha a che vedere con l’abuso di alcol o l’invito al suo consumo.

La Caledonia Spirits ha base nel Vermont, ad Hardwick, sulle sponde del fiume Lamoille. Fino a qui niente di straordinario, verrebbe da commentare, e sarebbe giusto, se non che il conduttore di questo progetto è un convinto naturalista, ha per anni vissuto allevando api e la vocazione a trasformarsi in distillatore è stata vissuta come un recupero di essenzialità naturistica.

L’impianto di distillazione è quanto di più artigiano si possa immaginare e viene accompagnata dalla un filosofia produttiva basata sulla scelta della miglior materia possibile che si possa ottenere, tutta ottenuta dagli agricoltori dei dintorni.

Due sono i distillati che hanno destato l’attenzione: il Gin e la Vodka, che si trovano sul mercato con il marchio Barr Hill.

Il Barr Hill Gin è ottenuto dai cereali della zona, e l’aromatizzazione avviene con vere bacche di ginepro, non con essenze o altre sostanze, infine la griffe organolettica dell’azienda, l’aggiunta di un goccio di purissimo miele prima dell’imbottigliamento. Ne esce un Gin genialmente curioso, dove i sui 45 gradi di alcool non si fanno sentire, c’è una oleosità imprevista ed elegante e soprattutto un carattere odoroso floreale che varia con il tipo di fiori da cui è stato ottenuto il miele e dalle stagioni in cui le api lo hanno prodotto. Sorbendo questo distillato si entra in un pianeta degustativo senza confrontabilità, per la dolcezza non dolcezza data dal miele, la soavità dell’effetto caldo e morbido, e infine una velata e leggerissima florealità.

Anche la Vodka ha il suo lato curioso, è distillata da idromele e il miele è chiaramente tutto prodotto dalle api dell’azienda. La Barr Hill Honey Vodka, a detta del distillatore, offre un ventaglio di profumi che avvicinano ai campi, ai fiori e ai territori che le api hanno visitato per ottenere il loro nettare.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)