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lunedì 28 maggio 2012 09:30:00

Nicola Bonera è il neo Ambasciatore del Metodo Classico. Il Miglior Sommelier d'Italia 2010 si è aggiudicato il concorso promosso dall'Associazione Italiana Sommelier e organizzato da AIS Trentino con il patrocinio del Comune di Rovereto e il supporto dell'Associazione dei Grossisti e delle piccole e medie imprese del Trentino.
La competizione si è svolta sabato 26 maggio presso l'Urban Center di Rovereto (TN) e ha visto la partecipazione di alcuni tra i più esperti sommelier AIS: Annalisa Barison, Mario Bevione, Claudia Bondi, Stefano Cipolato, Ivana De Chiara, Sergio Garreffa, Mario Gelfi, Alberto Levi, Dennis Metz, Gianni Pasolini e Daniele Santoni.
Ad accedere alla finale insieme a Bonera sono stati Claudia Bondi e Dennis Metz, rispettivamente classificati al secondo e terzo posto.
La giuria della competizione è stata composta dai sommelier professionisti Luisito Perazzo e Mariano Francesconi, da Paolo Dorigati dell'omonima azienda agricola e dal giornalista di settore Pierluigi Gorgoni.
I pretendenti al titolo di Ambasciatore del Metodo Classico nella stessa giornata hanno preso anche parte insieme ad altri cinquanta fortunati alla degustazione "La vera espressione del territorio: i millesimati Ferrari non dosati", condotta dall'enologo delle cantine Ferrari, Ruben Larentis. «Il nostro obiettivo è di raccontare il territorio trentino – ha affermato Larentis – e il prodotto senza dosaggio è senza dubbio il modo migliore per capirne pienamente l'espressività e le migliori caratteristiche».
Nel corso della degustazione, a coronamento di un'amicizia ormai consolidata, l'AIS ha conferito a Ruben Larentis il titolo di socio onorario. «Siamo orgogliosi di consegnare questa onorificenza a Ruben, una persona che ha come caratteristica più evidente l'umiltà e la capacità di mettersi in gioco», ha dichiarato il presidente di AIS Trentino Mariano Francesconi. Giudizio ribadito dal presidente dei vignaioli trentini, Nicola Balter: «Ruben è un enologo di talento ma soprattutto una persona di una sincerità cristallina e il fatto che abbia messo alla prova se stesso e i suoi prodotti in questa degustazione così ardita ne è la testimonianza più chiara».

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)