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mercoledì 13 giugno 2018 08:30:00

La ricerca delle curiosità enologiche è diventata una costante nella vita di un sommelier, e negli ultimi anni questa tendenza s’è accentuata, perché individuare e condividere le scoperte è ormai parte integrante del bagaglio eno-culturale di chi si interessa di vino. Se analizziamo questo trend culturale non possiamo certo pensare che qualcosa, tra le produzioni di vino nel mondo, sia ancora sconosciuta; semmai hanno un raggio di commercializzazione limitato, non per la qualità, ma spesso per la produzione, molto esigua.

Di sicuro il vitigno feteasca regala è un esempio di questa circostanza. L’uva ha un areale produttivo ristretto: si va dalla Romania, dove raccoglie molte attenzioni positive estendendosi nei territori della Transilvania, del Banat, di Odobești e nell’antica zona di Cotnari. C’è anche in Bulgaria, in Russia, in Germania  (qui conosciuta con il nome di Königliche e Königsast) e infine in Moldavia.

La personalità organolettica della feteasca regala sprigiona un corredo olfattivo molto fruttato, di frutta selvatica, come pesca di vigna, di susina bianca, di nespola e nei casi più raffinati si chiude con note di albicocca. Non manca una certa acerbità erbacea che se non ben integrata da una maturazione dell’acino può scomporre disarmonicamente l’equilibrio odoroso. Nella struttura è evidente la componente acida, anche molto vivace e ruspante, come si conviene a certi vitigni contadini. In alcune espressioni può “moscateggiare” e allargare la complessità olfattiva al floreale: fiori di landa e di campo.

Il vitigno feteasca regala dà vini versatili: può essere vinificato in acciaio o in legno, e anche spumantizzato. Il vino Feteasca Regala “Autograf” è prodotto da Gitana Winery, fondata nel 1953. Le vigne si posizionano in collina (150-200 m s.l.m.), nel territorio di Sărata , vicino alla foresta di Codri Tigheciului, con influenza climatica del Mar Nero, da cui dista poco meno di 100 km. Il suolo miscela calcare e  argilla ed è alquanto fertile.

Feteasca Regala Autograf è un IGP, “Valul Lui Traian”, annata 2016, gradi alcol 13,5.

La feteasca regala è un incrocio tra il furmint e l’autoctona feteasca alba, è stato lavorato solo in acciaio, con quattro mesi di contatto sulle fecce fini (con bâtonnage). Il paglierino è brillante e vi resistono nuances verdoline. Lo spunto olfattivo tratteggia note di fiori amaricanti, quasi di sambuco (si accostano al moscato), ma anche acacia ed erica. L’erbaceo trattiene un verdognolo di foglie appena nate e di mallo di mandorla, mentre il fruttato è rusticheggiante: pesca di vigna, pompelmo verde, un po’ di lime. La liquidità del suo volume ha un sapore grintosamente fresco, capace di strattonare le papille, di irrigidirle a scapito della parte sapida, riducendo di fatto la sua lunghezza di gusto. Il tutto potrebbe migliorare tra qualche mese, visto che è stato imbottigliato il 15 gennaio 2018. Un vino la cui degustazione arricchirà l’esperienza verso gusti non così frequenti in Italia.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)