Statistiche

  • Interventi (1588)
  • Commenti (0)

Archivi

giovedì 11 febbraio 2016 17:00:00

Anche se il titolo, ripreso dal romanzo di Carlo Levi, ci rinvierebbe a epoche non auliche per il vino, Calitri si trova in Campania, nell’Alta Irpinia, al confine (e non al confino) con la Basilicata, dove l’uva fiano non sposa certo lo stampo enologico del vicino rosso del Vulture. Qui a Calitri fa agricoltura Pierluigi Zampaglione, che altro non è che un cerealicoltore prestato anche al vino. La vigna in cui coltiva il fiano è posta a 800 metri slm, oltre non va, per cui ecco spiegato lo stop a Calitri.

Zampaglione produce un solo vino da due ettari di vigneto, 6.200 piante ha, trattato esclusivamente con zolfo e rame. Il vino in questione si chiama Don Chisciotte, 100% fiano, ed è un Campania Igt; l’anno 2013 con gradazione 12,5% vol. è quello che vi racconteremo.

Levi abitò in Lucania al confino, qui il fiano è solo confinato ampelograficamente, però per libera scelta e non per obbligo.

Don Chisciotte è un vino orange, ha prolungata macerazione, fa sosta sulle fecce fini fino al momento di passare in bottiglia, non è filtrato, non è esente a solfiti, è però esente da legno: fa tutto acciaio. Rosseggia nel suo oro incantato la veste colorata, frutto di contatto e di maturazione dell’acino in vigna. La sosta sulle fecce fini ha cancellato il floreale e il vegetale d’erbe aromatiche fresche. Tutto il profumo si proietta con frutta a pasta gialla macerata, erbette mentolate secche, paglia, odore di grano, di battitura, dà l’impressione dell’arsura estiva nei campi appena mietuti. Ha gusto morbido e sapido, con spessore medio in masticazione e freschezza un po’ nascosta (non è un  male). S’allontana dalla personalità degli orange wine del nord est per via di un incipit ad inclinazione ossidativa meno marcato, e quel finale di scorza d’arancio amarognola e seccata al sole del Don Chisciotte è più romanzata, ha lo spirito di Sancho Panza per l’empirismo e per l’elementare stampo enologico, che ripaga il vino con una finezza particolare: irpinica e solare, da offrire a Dulcinea.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)