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venerdì 4 novembre 2011 15:20:00

Pierpaolo Di Franco e Davide Fasolini dell'Azienda Dirupi di Ponte in Valtellina sono i giovani talenti italiani della vigna.
A loro è stato assegnato il premio Next in Wine 2011, ideato da Simonit&Sirch - Preparatori d'Uva e dalla Scuola Italiana di Potatura della Vite in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier, riservato ai giovani vignaioli (massimo 35 anni di età) capaci di guardare al futuro, mantenendo saldo il legame con le proprie radici.
Il premio ("La vite differenziata" dell'artista emergente veronese Gianpaolo Spagnoli) è stato consegnato da Marco Simonit ai vincitori nel corso della presentazione della Guida Duemilavini 2012, svoltasi il 31 ottobre all'Hotel Rome Cavalieri di Roma.
"Abbiamo premiato Pierpaolo Di Franco e Davide Fasolini per la sintesi fra tradizione e innovazione che sono riusciti ad applicare nell'esercizio quotidiano di viticoltori – ha detto il prof. Attilio Scienza, presidente della giuria –. Interpreti dell'espressione latina "manu factu" nella conduzione dei vigneti di un territorio, la Valtellina, dove l'uomo ha ancora un ruolo fondamentale e le macchine possono solo agevolare la fatica in quei lavori che in passato compivano gli animali, hanno saputo introdurre le innovazione che la ricerca ha in questi anni prodotto, senza però dimenticare la lezione del passato, dei vecchi viticoltori con i quali hanno mantenuto un rapporto di amicizia. Una viticoltura vissuta con lo spirito dell'umanesimo e non del profitto fine a se stesso. Il valore del loro impegno è anche valutabile nel recupero dei piccoli vigneti abbandonati, nella salvaguardia dei ceppi di vite spesso centenari, nel ripristino dei muretti dei terrazzamenti. Un aspetto cruciale del loro lavoro di giovani laureati di viticoltura è che sono riusciti a modificare la forma di allevamento tradizionale, semplificando la struttura della chioma e rendendola più gestibile con meno costi. Il loro esempio è stato da stimolo ad altri giovani che sono ritornati con entusiasmo alla coltivazione del vigneto e rappresentano oggi la vera speranza della viticoltura della Valtellina".

Fonte: www.simonitesirch.it

 

 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)