mercoledì 19 ottobre 2011 09:35:00

Sono trascorsi solo pochi giorni dal termine del nostro 45° Congresso Nazionale di Lecce, eppure è già grande la nostalgia per un evento che ricorderemo nel tempo grazie all'elevato profilo di ogni singolo appuntamento. Qualcuno ha pensato addirittura di definirlo il "Congresso della svolta", io mi limito semplicemente a considerare, con grande soddisfazione, due fatti positivi che sono emersi: l'orgoglio di appartenenza e la vicinanza delle istituzioni. Questi sono stati, a mio avviso, gli aspetti che mai prima d'ora erano apparsi così nitidi. C'è stata un'intesa perfetta con l'infaticabile Dario Stefano, l'Assessore regionale alle politiche agricole, che ci ha condotti per mano alla scoperta delle eccellenze del territorio. Ci sono state le premurose attenzioni dei colleghi di Puglia. E ad accrescere il buon umore, durante il Congresso, è giunta la notizia che un figlio di questa terra, così bella e ospitale, è stato accolto con il dovuto rispetto sul podio insieme a tre blasonati prodotti dell'enologia italiana. Gianfranco Fino e il suo "Es" rappresentano l'emblema di un territorio che trova finalmente la sua rivincita: questo riconoscimento non premia soltanto un caparbio vignaiolo e la sua esuberante creatura, ma gratifica l'impegno di un'intera regione. Mi sia perdonata, allora, la piccola vanità di pubblicare integralmente quello che l'AIS scriveva, per mano del suo attuale Presidente, nella rubrica "Saranno famosi" della rivista ufficiale Il Sommelier Italiano più di cinque anni fa.

Antonello Maietta

 

A conclusione del 45° Congresso Nazionale AIS pubblichiamo il testo integrale della relazione del Presidente,
approvata all’unanimità per acclamazione dall’Assemblea generale dei soci AIS tenutasi a Lecce il giorno 8 ottobre 2011

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)