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giovedì 25 ottobre 2018 09:00:00

Che gli spumanti made in UK sgomitino ormai da anni per trovare il proprio posto tra i vini di pregio non è un mistero. L'ultima trovata viene dalla Laithwaite’s Wine, ma nulla ha a che fare - non direttamente almeno - con ricerche su vigneti o nuove tecniche enologiche; c'entrano, invece, le pareti di casa. 

David Thatcher, amministratore delegato della società, da pochi mesi ha stretto un accordo con l'azienda Pantone e i produttori di vernici Valspar (sussidiaria della Sherwin-Williams) per produrre una nuova tinta, ispirata all'English Quality Sparkling Wine della cantina Wyfold Vineyard. L'obiettivo? Creare un tono ufficiale del vino spumante nazionale: "Borgogna e Champagne sono termini molto conosciuti per i colori, ma è giunta l’ora che anche il vino spumante, di qualità inglese, sia al centro dell’attenzione", ha detto Thatcher. 

L'americana Pantone, del resto, non si presta per la prima volta a scelte del genere: il Merlot è presente da tempo nella propria palette, in tre sfumature; il Borgogna e lo Champagne in quattro, così come l'italianissimo Marsala, eletto anche colore dell'anno nel 2015. 

Per i più interessati, il Laithwaite’s Wine è stato identificato come "una tonalità giallo crema, con influenze di grigio tortora, caratterizzata da una sottile e raffinata eleganza". Il tono ideale - dicono - per rappresentare l'effervescenza anglosassone, che nel paese del Niente sesso, siamo inglesi costituirebbe di per sé un ossimoro. Solo pregiudizi, certo. Magari a sud di Londra, tra Cornovaglia e Kent, tra Sussex e Surrey, fulcro della viticoltura del paese, oltre a scaldare le classiche viti di chardonnay, pinot noir e pinot meunier, assieme a bacchus, ortega, seyval blanc e reichensteiner, gesso e sole hanno infiammato anche le camere da letto dei suoi abitanti.

Almeno quelle scampate al rullo da pittura del marketing: più che rappresentare l'understatement di un sofisticato circolo, quella cromia richiama l'undertaking di un'impresa di pompe funebri. Se è questo il colore ufficiale dell'Inghilterra spumantistica, certi luoghi comuni, forse, meriterebbero più credito. Di certo lo meriterebbero le sue bollicine, differenti dalle cugine francesi e sempre più capaci di marcare una peculiare, riconoscibile differenza, nonostante la mestizia cromatica cui sembrano volersi avviare. Parere di un uomo, certo; e si sa, in genere gli uomini di colori non capiscono niente. O anche questo è un luogo comune?

Gherardo Fabretti

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)