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lunedì 30 maggio 2016 15:00:00

Le degustazioni di VITAE 2015 si svolsero nel giugno 2014, e in quel di Udine i sommelier dell’epoca così descrissero la Vitovska 2006: “Oro dai riflessi paglierini. Raffinati fiori di tiglio e caprifoglio, ananas e papaia, cedro candito e miele d’acacia, in un susseguirsi esaltante di sapori sostenuti da mineralità marina e da una delicata crema di limone. Cremoso e vellutato, corpo potente; assolutamente godibile e semplice grazie all’apporto salino. Si accomiata con una persistente mineralità territoriale”.

Sabato 7 maggio 2016 lo ritroviamo in degustazione, e questo è ciò che ne scaturisce. Ancora paglierino, ancora tutto oro luccicante nella tinta, impressione cromatica di una purezza diamantata. C’è tutto il floreale nelle sue armoniosità olfattive, delicatissime e fragranti (si ricorda che è un 2006), il fruttato s’è fatto più cremoso e, sorpresa, ha assorbito il miele.  Però prima di giungere a queste sottilissime, ma distintissime, note olfattive, il vino è tutto un impeto di mineralità odorosa, espressione di una durezza rocciosa calcarea, che rimanda anche ai profumi delle argille grigie, alla polvere di silicio, a uno sparo di doppietta. Chi si è inabissato nella cantina di Edi Kante può immedesimarsi in questi profumi. Poi c’è dell’erba aromatica un po’ seccata, non giunge al naso per sfregamento, è come se fosse veicolata da una brezza di salmastro. Il bagaglio olfattivo ha raggiunto un equilibrato senso di essenza che potrebbe essere impiegato nell’aromaterapia. Gusto liquidamente morbido e sapido, vellutato e melodioso, attraversato da una voluminosità tattile che indirizza alla plasticità di un corpo vivente che dà vita sensoriale alla nostra sensibilità. Tutto è ancora pitturato di gioventù in questo vino, in una dimensione scultoria in cui la Virtù soggioga il Vizio e rimanda al materico del Giambologna.

In questo vino c’è tutto il senso dell’eternità di Jacques Brel, che nella lirica “La canzone dei vecchi amanti” così festeggia: “Ma c’è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti”. Vitovska 2006 di Edi Kante è semplicemente così!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)