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giovedì 21 gennaio 2016 11:15:00

C’è gran tramestio di parole, di atti e di fatti sull’uso della SO2 e sull’effetto che produce sul nostro organismo. L’OMS ha indicato come dose massima quotidiana di assunzione accettabile 0,7 milligrammi per kg di peso corporeo.

Non si può però ricondurre il presunto killer chiamato SO2 a solo responsabile dell’azione di solfitazione, tutto ciò che contiene le sigle E221, E222, E223, E226, E228 e ancora E220 fa parte della banda, per cui oltre al vino ci sono moltissimi alimenti che li contengono, e spesso con più concentrazione.

A noi sta a cuore il vino, e tutta la lotta che s’era innescata per poter scrivere vino senza solfiti aggiunti, è risaputo che si potrebbe omettere, in etichetta, la dizione “contiene solfiti” se la quantità presente è inferiore a 10mg/l, però molti non se la sentono di rischiare, così pur avendo presenza bassissima di SO2, non si prendono la briga di togliere la scritta.

Le cose però potrebbero stravolgersi in un lasso di tempo mediamente lungo, se ciò che è scaturito dagli ultimi studi sarà confermato dal trascorrere del tempo.

L’info è riportata in alcuni siti statunitensi e come fonte citano il Journal of Life Sciences. L’alternativa all’uso dell’aggiunta dei solfiti nel vino passerà attraverso il resveratrolo: questa è la strada intrapresa per tentare di evitare l’appestato metabisolfito di potassio.

L’esperimento è stato fatto su un vino da cabernet sauvignon in quel di Mendoza, il quale s’è visto aggiungere metabilsolfito (7gr/100kg) e il trattamento al resveratrolo in due dosi diverse.

Per farla breve, nell’ambito dell’analisi organolettica l’unico cambiamento che è stato appurato è un incremento d’intensità del colore, tutto il resto non è stato discriminabile da parte dei degustatori; l’analisi chimica ha evidenziato invece una differenza di contenuto di resveratrolo tra il vino con aggiunta e quello senza aggiunta: e questo non crediamo sia una scoperta da Premio Nobel. Ciò che intendono verificare i ricercatori è la resistenza al tempo del resveratrolo, e cioè se procura gli stessi effetti e le stesse protezioni al vino.

Per ora la SO2, quella aggiunta, non è da considerarsi sulla via del declino, se il resveratrolo potrà sostituirla sarà il benvenuto in salute, anche perché non potrà essere accusato di causare alcun danno al nostro organismo. Comunque il 2016 lo vivremo ancora con le nostri dosi di naturale e addizionata SO2, consapevolmente consci che forse non è quello tutto il problema del vino.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)