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lunedì 26 ottobre 2015 16:00:00

Partiamo da un dato di fatto di un passato ancora recente. Nel 2014 la rivista Americana Wine Spectator ha incluso il vino Leeuwin Estate Art Series Chardonnay Margaret River 2011, quindi Australia, tra i primi 100 vini, collocandolo al 5° posto con un punteggio di 98/100.

Oggi ci troviamo a degustare Leeuwin Estate Art Series Chardonnay Margaret River dell’annata 2012, con alcool taggato al 14%. Ne è passato del tempo da quando l’azienda si è trasformata dall’attività di  allevamento di bestiame  a vigneto, e fin dalla prima vendemmia, era il 1979, lo chardonnay ha mostrato una personalità molto interessante per il panorama enologico del nuovo mondo.

Attrae moltissimo il colore scintillante, purissimo nel suo giallo oro, tanto che sembra lucidato dalle esperte mani di un mastro orafo. Attrae anche il profumo per la sua detonante opulenza speziata, tostata e burrosa, solo che l’attrazione non diventa fatale ma un po’ stucchevole, tanto che alla fine ricorda il profumo di un wafer alla nocciola (avete presente i Babbi?).

Questa dimensione olfattiva, pur regolare per il nuovo mondo, incoccia in modo non del tutto positivo al nostro naso europeo, non perché mal riuscito, semmai viziato (ammaliatosi) da troppo amore per il legno. Che dire? Alla fine un po’ ci stanca! Al palato è tutto stratificato nell’effetto morbido, con alcol e glicerina che danzano sulle papille gustative, anzi le occupano con la loro flessuosa tattilità. C’è un effetto pan brioche imburrato nel flavor, con cremosità fruttata, quasi una crema pasticcera; inutile negarlo, l’effetto gustativo ha un corpo dalle curve armoniose, plastiche e sostanziose, e i suoi ingredienti si muovono nel palato sciogliendosi in soffici espressioni di spuma allo zabaione, creando un’impressione cicciona.

C’è tutta la perfezione dello stile del nuovo mondo in questo Art Series Chardonnay, una personalità che soffre il confronto con il trend europeo della vibrazione sapida e della rinnovata espressione fruttata. Resta comunque in vino che nella categoria new world tocca realmente l’eccellenza, con un prezzo di uscita dall’azienda, per vendita on-line, di 89 dollari australiani.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)