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venerdì 4 luglio 2014 16:30:00

Questa notizia l’abbiamo vista un po’ in ritardo su USA Today, vale però la candela offrirla alla lettura perché fa parte di quelle straordinarie stravaganze del bere che stanno esplodendo un po’ dappertutto.

Questa volta è la puritana e conservatrice America del Nord (USA) a stupirci un po’. Tutto nasce da una company, la Mirth, dello stato di Washington, che se ne uscirà proprio questo mese di luglio con un bel caffè alla marijuana.

L’azienda s’è gettata sul mercato con varie bevande all’estratto di cannabis da quando lo stato di Washington, insieme al Colorado, ha legalizzato l’uso “ricreazionale” della marijuana.

È nato così il cold-pressed coffee, chiamato LEGAL COLD BREW, con all’interno 20 mg di THC, che è il principio attivo della marijuana.

L’azienda la reclamizza come una bevanda stile John Wayne, per veri rudi cow boys, se non per la potenza fisica, perlomeno per quella dell’indole.

Noi non conosciamo gli effetti immaginifici della combinazione caffè e THC, ci preoccupano un po’ le indicazioni di beva, perché la Legal Cold Brew, deve essere bevuta in due tranche. Prima mezza bottiglia, (sia con aggiunta di ghiaccio e direttamente dalla boccia), poi si deve attendere un’ora per verificare come ci si sente fisicamente e mentalmente nei gangheri, poi se tutto va per il meglio e non ci si sente sgangherati, si può continuare la beva. «Se bevuta al mattino, soprattutto d’estate, quando il giorno si preannuncia hot, di sicuro il proseguo della giornata non sarà lo stesso», così scrivono, senza però specificare il significato di  quel «non sarà lo stesso».

La Mirth non si è dedicata solo al caffè con estratto di cannabis, ha proposto anche dei soft drink (soft?), tipo soda al gusto limone, di melograno e alla ciliegia, però sempre abbinate a un po’ di THC.

Che sia l’anticipo del soft-sballo? Noi speriamo proprio di no, e speriamo che si torni entro il limite del politically correct in fatto di bevande.

Lo diceva anche il grande Nino Manfredi: il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è! E lasciamolo così com’è, per favore!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)