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martedì 4 aprile 2017 11:30:00

Minervois ha vigneti quasi esclusivamente orientati a sud, è rappresentabile come un ampio anfiteatro largo circa 50km e profondo 30. È ai piedi della montagna Nera e la sua altitudine oscilla dai 50 metri ai 500 metri sul livello del mare. Ciò genera della sfaccettature enologiche molto variegate, che abbinate alla natura del suolo impediscono, di fatto, di poter individuare con chiarezza uno stile di vino. Le uve che nascono nel calcare e nell’argilla rossa, che trovano nel sottosuolo sassi e ciottoli, che salgono in alto alla ricerca delle notte fresche, sono assoggettate a maturazioni molto lente che apportano al vino una straordinaria varietà di profumi e di finezza.

Le Régal dei viticoltori Rochard e Gaignon dell’azienda Le Loup Blanc è uno dei quei vini. Innanzitutto non si colloca nella denominazione Minervois, è un Vin de France, vendemmia 2014, gradi 12,5% vol. È ottenuto da uve terret blanc e gris (tipiche della Linguadoca), poi grenache blanc e gris e carignan blanc, quest’ultimi per il 30%. Una curiosità, alcune vigne di terret blanc hanno cinquanta anni e sono coltivate “en foule”. Dopo la fermentazione alcolica il vino sosta per dieci mesi in legno grande per il 50% e in acciaio per il restante, si cerca in questo modo di armonizzare nella fusione la grintosa acidità del terret, passandolo in legno, con l’integrità fruttata e floreale del vino che sosta in acciaio. Il giallo paglierino sfuma nel dorato, i profumi spiccano per l’offerta d’erbe aromatiche, come ciuffi di finocchio, un po’ di foglia di basilico, un che di garrigue, un fondo di mela cotogna e di salinità. Al gusto troviamo una miscela di sensazioni saporifere e tattili ben coese, con una freschezza al sapore di pesca bianca e di mela annurca, perché dà l’idea di miscelarsi in croccantezza e succosità acidula.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)