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venerdì 21 febbraio 2014 17:00:00

Nel gennaio 2012 scrivemmo di rosé, erano i vini della Provenza, un territorio in cui questo tipo di produzione s’è così espanso da essere diventato il primo esportatore negli USA.

Dopo due anni finalmente anche l’Italia annota un risveglio rosa ed è un’alba che spunta dal sud.

A colorare questo gennaio è la Tenuta Donnafugata con il vino Lumera 2013. José Rallo parla di un rosato al femminile, e Lumera non è altro che la donna amata dal poeta che celebra l’amor cortese. Lumera esprime la gioia di vivere e l’amore per la bellezza.

L’accostamento amor cortese e vino può essere pericolosamente attraente, basta cogliere di quel cortese, il non senso dell’inappagato per la vista di un’amante (femminile) come un essere sublime e in certi casi divino, in cui la spiritualità non è solo l’ebbrezza e l’esaltazione di una pienezza vitale formata dall’amore impossibile.

Non vogliamo un altro impossibile. E così non lo è questo delicato rosato. Anche le uve sembrano passionali e appassionarsi l’una per l’altra: Syrah, Pinot nero, Tannat e Nero d’Avola, con i galli che scendono in forze a colorare di lucentezza la tinta del Lumera.

Si tratta dell’annata 2013, la denominazione è IGT Terre Siciliane e la gradazione alcolica è finalmente dosata a 12,3.

Lo annunciano rinfrescante e al sapore dei chicchi di melograno, fragoline di bosco e ribes rosso, noi non dubitiamo e accogliamo con un benvenuto questo Lumera 2013; perché in fondo in fondo a noi il rosato italiano ci piace assai e una volta vista questa etichetta ci piace ancor di più.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)