Statistiche

  • Interventi (1550)
  • Commenti (0)

Archivi

lunedì 1 agosto 2016 12:00:00

La Valle del Rodano è terra di vini rossi pieni di una purezza fruttata che emerge nel syrah a Nord, mentre a Sud il grenache s’amalgama con syrah, mourvèdre, cinsault e crea una completezza strutturale di rara potenza ed eleganza tannica. Però il Rodano è anche bianco, in verità poco, ma una parte di quel poco è eccellente.

Nel quartier generale di Ampuis E. Guigal custodisce gelosamente i suoi vini prima dell’immissione al consumo e tra questi spicca un bianco carico di unicità e audacia enologica: il Saint-Joseph “Lieu-Dit” - Cadastré.

Saint-Joseph è una AOC “minore” nella Valle del Rodano, poco più di 1000 ettari e solo il 10% riesce a sottrarsi all’imperante syrah, e quella parte è bianca, da uva roussanne e marsanne.

Nel panorama italiano non sono certo dei vitigni diffusi, per cui poterli degustare, e per di più in una delle espressioni (a detta dei sommelier del luogo) più “in” è quantomeno interessante.

Il Saint-Joseph Lieu Dit di E. Guigal, vendemmia 2014, ha in sé un 95% di marsanne e 5% di roussanne, coltivati nel lieu dit “Cadastré”. Dopo classica fermentazione alcolica in vasche a temperatura controllata il vino sosta in legno nuovo (50%) e barrique di un passaggio per l’altro 50%. Il 2014 ha in sé della potenza già intuibile al colore giallo oro e nella consistenza prodotta dal 14,5% di alcol. In questa frazione evolutiva il profumo non ha ancora del tutto assorbito i toni dolci del legno, che per qualche secondo intenderebbero annichilire (per l’espressività vanigliata) gli altri profumi, che invece riescono a spiccare il volo nel fruttato di pesca gialla e mango, poi fiori gialli e infine il tostato che ricorda la nocciola Piemonte.

La struttura gusto olfattiva ha un’opulenza morbida e sapida, con tono alcolico da tenere ben controllato dalla temperatura di servizio, questo perché se sfora i 12 °C tende a innalzare il caldo delle papille. Fortunatamente riesce a costruirsi un finale di bocca nobile e austero, con una resistenza d’aroma retronasale lungamente espressa nella frutta esotica, nei fiori del tiglio e in una salinità marina.  Sfiora i 90/100.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)