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giovedì 28 agosto 2014 11:30:00

Qualcuno si ricorda? Perché a vent’anni è tutto ancora intero, perché a vent’anni è tutto chi lo sa, a vent’anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell'età. Guccini scrisse questi versi nel 1978 e subitaneamente sono apparsi nei ricordi alla lettura dell’etichetta: Muffato della Sala, 1994, Castello della Sala. Vent’anni dopo.

Non siamo in grado di stabilire se siano tanti o pochi per questo vino senza preparare l’asso maligno del pregiudizio da calare sul tavolo verde.

Però il colore al di là del vetro è stimolante, pur anticandone l’ambrato: e così lo è nel bevante, ma un ambrato immacolato, iridescente e luminoso, come pietra pura.

Il profumo è insieme diffusione e infusione; ha un’impennata di profumi di miele di pineta, di albicocca sciroppata, di datteri e fichi, e poi, sorpresa nella sorpresa, un'insperata e sguisciante scia odorosa di cenere e di parete di fogolar. La parte minerale del profumo, che poi alcuni eno asceti stabiliscono sia materica, dà un contributo eccezionale e decisivo alla creazione dell’equilibrio olfattivo, impedendo una sovrabbondanza pericolosa in dolcezza.

Siamo all’apoteosi del battito del tempo, come se quei vent’anni fossero schizzati via in un baleno per far riaffiorare elegie morbide, lucidate di attirante dolcezza, a plasmare un gusto curvilineo snello in alcool e zucchero residuo, anzi attingendo ai ricordi verrebbe da dire che sia un Muffato meno dolce: come se si fosse nutrito dei suoi zuccheri, dosandone l’assorbimento per evitare di ingrassare, di crearsi uno stucchevole gusto ciccione.

Ha armonia assoluta e persistenza aromatica del tipo aromi di un viaggio tra onde oceaniche in barca a vela. Proprio vent’anni vissuti non pericolosamente.

Ma l’apoteosi sta tutta nell’eccentricità dell’abbinamento propostoci: panna, panna e panna, chiaramente montata e chiaramente freschissima. E noi credevamo che con la panna il vino perisse… o periva la panna? Sbagliavamo in entrambi i casi!

AIS Staff Writer

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)