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martedì 2 gennaio 2018 11:30:00

Un’altra frontiera eno-tecnologica è stata abbattuta con lo scopo di scoprire chimicamente alcune nudità  del vino e trasferirle nella sfera della degustazione personale per creare un data base intimo, recuperabile ogni volta che ci si trova a dover scegliere un vino non conosciuto.

Questo marchingegno super tecnologico e avveniristico è frutto della start-up MyŒno Scan, elaborata da due tecnici e un sommelier. Si tratta di uno scanner colorimetrico che misura attraverso la spettrometria alcune caratteristiche chimiche del vino rosso, ovvero la concentrazione in tannino, l’acidità totale, la gradazione alcolica e l’opacità cromatica.

Per catturare queste informazioni chimiche s’immerge lo scanner MyŒno Scan nel bicchiere del vino e una volta recuperate sono trasferite in automatico su una app che si scarica da iTunes o Google Play.

Nello schermo dello smartphone appariranno informazioni sulla struttura del vino, sul livello di acidità e sulla potenza del tannino, creando un triangolo al cui interno si concentra un’area del gusto del vino. Ci sono anche informazioni sul potenziale di affinamento in bottiglia e la percentuale di evoluzione già trascorsa.

Il degustatore può anche annotare le sue sensazioni organolettiche con immagini/simboli predefiniti e assegnare anche un giudizio da 1 a 5 stelle.

Il tutto può essere anche condiviso con gli eno-amici e MyŒno può suggerire anche vini con caratteristiche simili. Non solo, ma scannerizzando un’etichetta (adesso in via di conclusione), se è presente nel DB, le caratteristiche di quel vino saranno confrontate con quelle registrate sul DB personale e ci si potrà rendere conto se rientra nella sfera della gradevolezza. All’orizzonte ci sono anche gli ampliamenti di MyŒno per l’abbinamento cibo-vino e per il controllo dei pesticidi. MyŒno si svilupperà anche per il vino bianco e il rosato, poi nel mirino ci sono anche i distillati, la birra. È tutto un work in progress. Per ora c’è in commercio la versione base, ad aprile 2018 sono attese altre novità.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)