lunedì 29 ottobre 2012 14:15:00

La rinascita di un grande vino dell’Alto Piemonte

«Il vino cattura l’essenza di un luogo attraverso percorsi celebrali tortuosi, in un processo di sinestesia, attraverso il quale la nostra mente riconosce un vino, distinguibile tra zona e zona, come riconosciamo le persone dalla loro fisionomica, dal suono della loro voce, dal modo di muoversi.
Nel vino ci sono i dettagli dell’aroma e del gusto che fanno scattare la re-cognizione: in brevissimo tempo ci collega all`essenza del luogo, ci fa ricordare sensazioni che avevamo provato molto tempo prima e che erano conservate nella nostra memoria, come faremmo per un libro che viene riposto in un cassetto e che andiamo a prendere quando ci serve.
Ecco perché ci serve per comunicare il vino il racconto della storia, del terroir, degli uomini per unire come diceva Orazio, l’utile al dilettevole.
È questo che distingue un vino di territorio da un vino di vitigno e per un processo di sinestesia riusciamo ad associare i descrittori di questo vino con i tratti salienti del paesaggio dove è prodotto».
Sono queste le parole del prof. Attilio Scienza nella prefazione all’ultima fatica editoriale di Alberto Pattono, Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS.
È la prima volta che una pubblicazione sul Boca Doc si presenta sul mercato, rappresentando per tutti i piccoli produttori delle cinque Terre del Boca Doc un’occasione molto importante per la promozione e la valorizzazione del territorio e delle produzioni locali. Un testo interessante che racconta un territorio da scoprire.
Il volume è completo di testo in inglese, la cui traduzione è stata curata da Marina Vallana Fogarty.

 

Testo a fronte in inglese

Autore: Alberto Pattono

Prefazione di Attilio Scienza

Tipografia Botalla, 2012

136 pagine - 25,00 euro

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)