mercoledì 24 aprile 2013 16:45:00

No grazie, sono già fortunato! È la frase che abitualmente utilizzo, accompagnandola con un sorriso sincero, quando all’autogrill cercano di appiopparmi un gratta e vinci.

Ne ho avuto puntuale conferma durante la finale di Londra quando, ancor prima di attendere il verdetto della giuria, il fragoroso assenso dei presenti aveva già accordato al nostro Luca Martini il permesso di accomodarsi sul gradino più alto. Una vittoria nitida, di slancio, senza sbavature, con quel pizzico di garbata superbia che solo i campioni di razza si possono permettere. Un secondo posto ampiamente meritato per Dennis Metz poiché al suo esordio internazionale, dopo neppure cinque mesi dalla prova che lo ha incoronato Campione Italiano, ha sfoggiato una sicura e disinvolta padronanza del palco. Non è passato inosservato neppure il contributo offerto alla squadra da parte di Andrea Balleri, classificatosi al quarto posto, perché un niente lo ha separato dal quorum per accedere all’epilogo del concorso mondiale. Da grande professionista ha assimilato in un batter d’occhio la criticità del momento per sfoderare la sua consueta e sincera generosità, palesandosi tra il pubblico come il più prorompente sostenitore dei suoi due colleghi che disputavano la finale. Contagioso a tal punto da far perdere l’abituale riservatezza anche ad Andrea Rinaldi, ottimo organizzatore dell’intero evento.

L’affermazione dei nostri tre ragazzi sancisce il successo di un gruppo, di una squadra che da meno di tre anni lavora sotto la caparbia regia di un piccolo drappello di angeli custodi che rispondono al nome di Cristiano Cini, Ivano Antonini, Maurizio Zanolla e Luisito Perazzo.

Voglio ringraziali tutti pubblicamente poiché mi considero un privilegiato nel guidare un’Associazione dove le capacità professionali si coniugano con i valori morali dal profilo più elevato. Oggi la festa deve essere soltanto per loro perché il merito di un tale risultato è attribuibile solo ed esclusivamente a loro, che un destino amico ha voluto mettere al mio fianco.

Le uniche persone con cui mi devo scusare sono le cassiere e i cassieri degli autogrill perché continuerò imperterrito, da oggi a maggior ragione, a declinare il loro invito con un garbato no grazie, sono già fortunato!

 

Antonello Maietta

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)