Statistiche

  • Interventi (1513)
  • Commenti (0)

Archivi

mercoledì 23 maggio 2018 08:30:00

La regione non ha bisogno di molta presentazione: è un areale vitivinicolo storicamente posizionato ai vertici del mercato del vino di Spagna, che ha però deciso di attivare una nuova politica di visualizzazione del suo saper fare il vino. I ritocchi apportati alla legislazione apportano un senso di modernizzazione alla denominazione, con l’intento di incuriosire ancor di più gli enofili. Con le modifiche la regione diventa più identificabile al consumatore, evidenziando anche specifiche categorie; così riferiscono i cronisti della zona.

Una nuova categoria è Viñedos Singulares, per identificare una produzione geograficamente definita da un distinto vigneto, che abbia un’età minima di presenza storica di 35 anni e si attenga a una produzione per ettaro inferiore per almeno il 20% rispetto alla Rioja DOC.

Poi ci sono i Vinos de Municipio. In questo caso si tratta di una delimitazione comunale, un Rioja’s Village, il cui nome deve essere indicato in etichetta solo se le uve provengono da quell’area comunale, fatto salvo l’aggiunta di un 15% dai villaggi vicini.

Infine i Vinos de Zona, una categoria che si riferisce a vini ottenuti nelle aree più ampie della Rioja, cioè come delle sotto-regioni: Rioja Alta, Rioja Alavesa e Rioja Oriental (che sostituisce la Rioja Baja). Anche qui un 15% di vino è ammesso che provenga da zona limitrofa.

Una novità riguarda i vini bianchi, che sono previsti anche nel varietale, allargandosi allo chardonnay e al sauvignon bianco, rompendo così una tradizione ultra centenaria. Comunque saranno varietali anche i vitigni viura, malvasia, garnacha bianca, tempranillo blanco, maturana blanca, turruntés e verdejo. Questa innovazione cerca di andare incontro al crescente incremento di consensi che il vino bianco ha avuto negli ultimi 5 anni anche qui nella Rioja, che resta comunque terra da rosso, visto che il bianco si attesta all’8%.

Per quanto riguarda il vino spumante, ebbene, la Rioja non è più obbligata a usare l’indicazione Cava e adesso può usare la dizione Espumos de Calidad de Rioja. Il sistema da usare è quello della rifermentazione in bottiglia, il tempo minimo di sosta sui lieviti deve essere 15 mesi, 24 per la riserva e 36 per la Gran Añada. La prima uscita è prevista nel 2019 e le versioni saranno bianco e rosato.

L’altra news è il cambiamento del periodo minimo di affinamento, che sarà effettivo dal gennaio 2019. La versione Reserva richiederà minimo 3 anni, di cui 12 mesi in legno e 6 in vetro. Gran Reserva dovrà invece sostare minimo 5 anni, di cui almeno 24 mesi in legno e 6 in bottiglia. Tante quindi le novità legislative, a cui auspichiamo seguano anche novità qualitative.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)