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martedì 13 marzo 2018 16:30:00

Dopo l’aggressione al sughero, con chiusure screw caps, con i tappi a corona, in vetro e in silicone, adesso tocca alla bottiglia in vetro subire un’altra gomitata.

Dalla Francia la notizia è rimbalzata velocemente: la bottiglia in fibra di lino è pronta per essere lanciata sul mercato.

Sì, avete capito bene, fibra di lino, e non poteva essere altrimenti visto che la Francia è il primo produttore al mondo.

“Zero vetro” annuncia la GreenGenBottle di Tolosa, “e l’alternativa non può essere che la nostra combinazione lino e una resina termoplastica di origine vegetale”.

La nuova bottiglia in lino è presentata come super resistente agli shock e ai raggi solari, può essere usata tranquillamente nella tradizionale catena di imbottigliamento e sarà biodegradabile al 100%; infine non ci sono problemi di tenuta di sughero e umidità.

Si potrà anche pirografare l’etichetta nella superficie esterna, quindi evitare la loro stampa.

L’aspetto è liscio e di colore bronzo, ma si può anche colorare con tinta vegetale, infine il peso, solo 190 grammi, rispetto a quello molto superiore del vetro, certe volte vicino al kg.

La produzione si svilupperà nel 2018 e una buona parte sarà destinata al mercato del vino, dei distillati e della birra. Sembra anche che l’impatto negativo ambientale sia molto inferiore rispetto a quello non del tutto positivo prodotto dalla fabbricazione del vetro.

Che sia il nuovo contenitore per chiudere la filiera bio? Si vedrà!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)