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lunedì 30 maggio 2016 11:30:00

Pablo Neruda, del vino, ci scrisse una ode. “Vino color del giorno, vino colore della notte, vino con i piedi di porpora o sangue di topazio, vino stellato figlio della terra”. L’ode continua illuminando di straordinarietà questo liquido dai “piedi di porpora”. E in fatto di piedi e di vino è altrettanto straordinaria l’interpretazione che del vino ha fatto la Barefoot, di Modesto, California.  Non è la prima situazione in cui siamo attratti dai vini in versione mixologi e/o aromatizzati e/o al succo di altri frutti, ma questa volta, questa scelta commerciale, sembra calamitarsi nella direzione dei tanto acclamati “millennials”. Che sia iniziata la corsa a nuovi gusti, sfrondati d’alcol e rigenerati in bevanda a basso potere etilico? Si vedrà! Per il momento registriamo il Barefoot Refresh Spritzer, in versione rosso e bianco, e quel che più fa sprint il tutto è la lattina.

I  prodotti sono due: Crisp White Spritzer e Red Summer Spritzer, con alcol stoppato a 6,5%. La biondissima wine-maker Jen Wall ha riunito le rinfrescanti acidità del moscato e del pinot noir rosé per la versione Summer Red (rosso estivo), per un gusto molto “spritz” intriso di succosità alla pesca, al melograno e un po’ di cranberry. Invece il Crisp White (Bianco croccantemente acidulo) miscela del riesling con lo chenin blanc, offrendo un succo al sapore di pera, limone e lime.

Tutto il gusto di queste bevande al vino si gioca sull’effetto rinfrescante, anche termico, perché l’obbligo è “ghiacciarlo”. È il gusto del non coinvolgimento organolettico, dove il senso dell’approcciarsi sta nella disquisizione del forse che sì, forse che no, in un gioioso intrigo di nuovo gusto a basso calore etilico. Freedom!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)