giovedì 21 febbraio 2013 16:15:00

Perché Roma non beve il vino dei Castelli

Roma che beve il territorio o “Roma città aperta”?
Una ricerca concepita e sperimentata in ambito accademico (originariamente titolata Fenomenologia del bere alloctono nella Roma contemporanea), avente l’obiettivo di spiegare perché a Roma, negli ultimi decenni, il consumo di vino proveniente dalle località circostanti sia sensibilmente diminuito rispetto al passato. Fenomeno che ha avuto importanti riflessi sociali sulle comunità dei Castelli Romani, la cui economia è stata per secoli basata sulla produzione di vino destinato al consumo nella Città Eterna.
Seguendo un metodo scientifico, multi-paradigmatico, attraverso lo studio di fonti storiche, l’attuazione di una ricerca etnografica sul campo, la rilevazione dei fabbisogni e dei desiderata di clienti finali e intermediari, il confronto con l’offerta e le risorse dei produttori, si è tentato di individuare le cause, spiegare i meccanismi che hanno generato il problema, indicando possibili percorsi d’intervento, affinché nella Capitale possa aumentare il consumo di vini del territorio.

 

Autore:  Maurizio Taglioni
laVINIum – vino e cultura, febbraio 2013
269 pagine -  € 8,00 >>>  SCARICA PUBBLICAZIONE GRATUITAMENTE

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)