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lunedì 19 settembre 2011 10:20:00

Alla presenza di imprenditori, istituzioni, assessori della Provincia di Mantova, i Chiostri della fiera Millenaria di Gonzaga ha ospitato la presentazione del progetto "UnPO x ExPO" a cura di Giampietro Comolli, project leader di Aikal, l'associazione che promuove il piano articolato dedicato a Expo 2015.
Dopo il saluto dell' Assessore Provinciale al Turismo, Alberto Grandi, e dell'Assessore all'Agricoltura ed Energia, Maurizio Castelli, Giampietro Comolli, responsabile del progetto in AIKAL, ho illustrato con 20 diapositive il programma, la tempistica, gli scopi e gli obiettivi. Successivamente Daniele Marconcini, ha introdotto gli altri progetti AIKAL, "La carta degli Italiani ambasciatori di EXPO 2015"e "La casa degli italiani nel Mondo all'EXPO 2015",  relatori Mario Guadalupi, vice-Presidente AIKAL e Antonio Viotto, capo-progetto "Casa Italiani nel Mondo". L'iniziativa è organizzata da UNAIE & AIKAL e dalla Fiera Millenaria di Gonzaga in collaborazione con la Provincia di Mantova, la Camera di Commercio di Mantova, il Comune di Magnacavalllo, l'Associazione dei Mantovani nel Mondo Onlus, l'Associazione Mantova B&B e con il supporto del Portale Lombardi del Mondo www.lombardinelmondo.org.

Milano è il centro dell'Expo. Una metropoli al centro della pianura Padana, un bacino naturale raccolto fra le Alpi e gli Appennini con la riviera del mare. Uno scrigno produttivo-economico "alimentare-nutritivo" creato con forza e energia, voluto e migliorato da Genti diverse, fonte di Vita, con impegno e costanza. Il fiume Po è un bacino che raccoglie energia da affluenti e arriva al mare, l'acqua è sorgente, scorre come la vita, è nutrizione. Attorno vive un insieme di eccellenze e di destinazioni turistiche espresse da almeno 4 regioni, almeno 12 province di riviera, 100 comuni e province d'ambito, una spina dorsale.
71.000 kmq, 141 affluenti, 17 milioni di abitanti, 40% della plv nazionale, 37% dell'industria con il 46% degli occupati, 60% di tutta la zootecnia, 35% di tutta la produzione agricola nazionale, 50% della plv agricola, 40% della plv alimentare.

I protagonisti sono i territori rivieraschi del fiume e i prodotti legati a alimentazione, vita, energia.
Un PO come strada, come percorso, come idea, come progetto, come meta.
a. La Carne: produzione, sanità, origine, alimentazione, sicurezza, taglio,consumo, educazione, formazione, cultura, cucina in particolare stagionatura, conservazione, tipicità, denominazioni...
b. I Vini: tutto quello che è denominazione, indicazione,disciplinari, metodi dei vini effervescenti (spumanti e frizzanti) italiani
c. La Cultura: arte, città, ambiente, paesaggi, musei, monasteri, castelli, fortificazioni, scrittori, personaggi...
d. Il Turismo fluviale e non: touroperator stranieri, infopoint, accoglienza,barche e armatori, porticcioli, attracchi, pulizia del fiume, navigabilità, strade vini e sapori, relais, resort, osterie ostelli di accoglienza, ristorazione...
e. La Cucina: prodotti origine, dieta mediterranea, menù salubre, tradizioni, cottura, modernità, freschezza, calorie, scuola, educazione, diffusione.

ExPO rappresenta un momento imprenditoriale per tutto il Paese e bisogna puntare sulla figura di Ambasciatore per offrire a potenziali 20 milioni di visitatori temporanei, che devono ritornare, assimilino un "sentiment" di italianità, in linea con la "storia" del Made in Italy.
UnPO unisce il percorso che ognuno percorre con proprie specificità entro il paniere indicato dai capisaldi: Cultura, Turismo, Alimentazione.
UnPO in 180 giorni deve esprimere una destinazione di supplementarietà all'attrazione immaginifica di ExPO a Milano per riempire con intelligenza un tempo utile a "conoscere meglio l'Italia".
UnPO offre l'opportunità, in modi e tempi diversi, di assimilare la storia millenaria, di tanti campanili, di imprese e fattori di successo.
UnPO garantisce dal 2016 una continuità di imprese e iniziative per:
un ritornare di turisti
un riusare degli italiani
Quindi deve favorire nuove imprese, una nuova meta turistica fluviale che immedesima un turismo slow, del tempo libero, dei voli low-cost, di passeggiate, di coltivare e accrescere la cultura. Il turismo in Italia deve specializzarsi come Turismo Culturale, ritornare al concetto Villeggiatura, destagionalizzare il Turismo, creare un vero Albergo Diffuso... Quello che conta è il... DOPO 2015!

 

Nella foto il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e Giampietro Comolli

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)