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venerdì 20 luglio 2018 09:00:00

Si chiama Purnima Duggal, ed è nata e cresciuta in India. Da dieci anni vive in Italia ed è la prima sommelier indiana diplomata sommelier AIS in Friuli Venezia Giulia. Purnima segue il mercato estero della cantina San Simone di Porcia: spinta dal desiderio di comprendere a fondo il prodotto di cui si occupava, comincia i corsi AIS a San Quirino (PN). Si è diplomata da poco, e noi ve la raccontiamo. 

Sei in Italia da dieci anni e hai sempre vissuto in Friuli. Come mai?

Sono arrivata in Italia nel maggio 2007 per raggiungere mio marito, dove risiede dal 1991; ha studiato architettura a Venezia e per motivi di lavoro si é trasferito in Friuli.

In quale stato dell’India sei cresciuta? Il salto è stato traumatico?

Sono cresciuta nella città di Bareilly, nello stato di Uttar Pradesh. Traumatico, non direi: prima di arrivare qui ho lavorato 3 anni a Dubai e trasferirmi in Italia è stata una scelta naturale.

Hai scoperto i corsi dell’Associazione Italiana Sommelier e ti sei iscritta. Avevi già una passione per il vino?

Nel 2010, quando cominciai a occuparmi del mercato estero all'Azienda San Simone di Porcia, volevo conoscere bene il prodotto e la curiosità piano piano si è trasformata in passione. Sono stata introdotta da una mia collega al mondo AIS, partecipando a varie degustazioni, così tre anni fa ho deciso di intraprendere questa strada.

Com’è stato l’impatto con il corso di formazione?

Buona parte dei relatori conosciuti nel corso degli anni, sono stati professionali e competenti.  I membri della delegazione, presenti, sempre pronti a spronare. Buona la sinergia tra i colleghi senior, molto disponibili.

E l’esame? È stato duro?

Il mondo del vino è in continua evoluzione e la vastità del tema mette soggezione, ma quando desideri fortemente una cosa, personalmente credo che diventi un tutt'uno in quanto pensi e respiri solo quello. Comunque il grande rischio è rimanere bloccati dell'emozione.

Anche in India si beve vino, anzi, i consumi sono in crescita. Quali sono i territori più conosciuti dai consumatori? E i nomi?

Il mercato Indiano cresce ma rimane complesso per le varie sfaccettature,  è molto sensibile ai prezzi e dazi sono  altissimi. I principali paesi esportatori di vino sono in ordine Francia, Australia, Italia, a seguire tutti gli altri.

Sappiamo che in India sono due le regioni dove si produce vino: il Nashik, nello Stato di Maharashtra, e le Nandi Hills, in quello di Karnataka. Pare però che l’India non abbia le caratteristiche giuste per coltivare la vite e per questo ci sono solo 4000 ettari vitati, pochissimo per il settimo stato più grande del mondo. Hai mai avuto curiosità per il vino indiano?

Mi piacerebbe assaggiare un vino Indiano !

Quali sono le bevande più diffuse in India? Quale credi sia la bevanda che meglio la rappresenta?

Il mercato è dominato dal consumo di birra, whisky, superalcolici, seguito dal vino. A mio avviso,  non esiste una bevanda che rappresenti pienamente l'India data la moltitudine di etnie e religioni diverse.

Hai delle preferenze in fatto di vino? Hai delle zone del cuore?

Prediligo i vini rossi, ma apprezzo ugualmente anche i vini bianchi. Sono ancora nella fase di esplorare questo mondo affascinante, vorrei assaggiare vini diversi di zone diverse, prima di dichiarare le zone preferite.

Quali obiettivi hai per il futuro? Vuoi continuare a impostare la tua carriera nel mondo del vino?

La visione è di approfondire le mie conoscenze e crescere in questo settore. Questo mondo arricchisce culturalmente, è un privilegio trovarsi in un ambiente dove le persone amano il loro lavoro e sono orgogliosi del loro territorio, appassionati e determinati, cercano di raccontare le loro storie tramite il loro vino.

Gherardo Fabretti

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)